Sono ormai passati 7 giorni dal lancio degli ETF Ethereum a seguito della loro approvazione da parte della Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti (per intenderci, l’omologa della nostra Consob). E quello che abbiamo davanti è una situazione davvero particolare, tra cui quella di Grayscale.
ETF Ethereum: i dati della prima settimana dal lancio
Per chi non li conoscesse, gli ETF Ethereum sono strumenti finanziari basati sugli Exchange-Traded Funds, ovvero fondi (o SICAV) negoziati in Borsa come le normali azioni. Dopo l’ok del 23 maggio da parte della “Consob americana” alle otto domande di ammissione alla quotazione e alla negoziazione di ETF spot su Ethereum, si è dovuto aspettare il 23 luglio per avere il lancio degli ETF Ethereum.
A una settimana dall’evento storico, secondo i dati on-chain raccolti da TheBlock e riportati da The Cripto Basic, i 9 ETF Ethereum hanno raccolto un volume di scambi cumulativo di 4,05 miliardi di dollari tra il 22 e il 26 luglio.
Un’ottimo traguardo, anche se, precisa Crypto.News, nel loro primo giorno di negoziazione sono arrivati a 106,7 milioni di dollari in termini di afflussi netti totali: quasi un quinto rispetto ai 628 milioni di dollari di afflussi per gli ETF Bitcoin al loro debutto, secondo i dati di SoSoValue. E così alla fine lo stesso volume di scambi cumulativo di questa prima settimana, inferiore rispetto ai 7,85 miliardi di dollari degli ETF Bitcoin nella loro settimana iniziale.
I dati dei principali fondi Ethereum
Andando a vedere i fondi, abbiamo quello di iShares BlackRock che, partendo forte con 266,5 milioni di dollari il 23 luglio, è poi sceso nei giorni successivi. E così quello di Fidelity, che ha mantenuto una performance relativamente stabile fino al 24 luglio, mentre al 26 luglio è sceso a 39,3 milioni.
Peggiore l’andamento del fondo Bitwise, che ha registrato un calo costante dopo il primo giorno, passando da 204 milioni al 23 luglio a 16 milioni al 26 luglio. E mentre 21Shares, VanEck, Invesco e Franklin hanno mostrato volumi ridotti e variabili, un dato particolarmente rilevante è il forte deflusso di capitali da Grayscale.
Il caso dell’ETF di Grayscale
Caso particolare è quello di Grayscale, che ha subito vendite superiori a 1,5 miliardi di dollari in soli quattro giorni, equivalenti al 17% del capitale iniziale dell’ETF. E con il 26 luglio che si è rivelato un giorno particolarmente volatile per i fondi negoziati in Ether: 163 milioni di dollari di deflussi netti totali, secondo i dati di SoSo Value.
Il motivo di tutte queste vendite non è ancora chiaro. Secondo Finaria, GrayScale aveva già un proprio fondo Ethereum sul mercato prima che il suo ETF fosse approvato, col quale gli investitori potevano investire in crypto. Dopo l’approvazione, fondo ed ETF si sono fusi, permettendo agli investitori di negoziare in entrambi i sensi fin dall’inizio. Questa possibilità di poter puntare subito sulla vendita è stata subito colta dagli investitori, e da qui inevitabile la svendita in questa prima settimana di negoziazione.
Altrimenti, come riporta Criptovaluta.it, le vendite massicce da Grayscale possono essere viste come un fattore temporaneo, che, una volta superato, permetterà al mercato di stabilizzarsi e riprendere una traiettoria di crescita.
Nonostante le grandi fuoriuscite da Grayscale, il prezzo di Ethereum ha tenuto bene, anche grazie agli acquisti che hanno compensato in parte le vendite, limitando l’impatto negativo sul prezzo.