L’AI sta conquistando sempre più le imprese. Secondo una ricerca globale svolta da Dynatrace, infatti, le organizzazioni stanno aumentando gli investimenti nell’intelligenza artificiale in tutte le aree per migliorare la produttività, automatizzare le attività, ridurre i costi e tenere il passo con la concorrenza. Dall’altra parte, però, devono anche fronteggiare sempre più sfide e rischi. Per questo motivo è fondamentale avere un approccio composito all’AI, in base al quale le organizzazioni combinano più tipi di intelligenza artificiale– come generativa, predittiva e causale – e diverse fonti di dati – come osservabilità, sicurezza ed eventi di business.
Alcuni risultati sullo stato dell’AI in Italia
Secondo il rapporto The state of AI 2024: Challenges to adoption and key strategies for organizational success quasi il 100% (per la precisione si tratta del 92%) dei leader tech ha affermato che l’AI è diventata obbligatoria per stare al passo con la natura dinamica degli ambienti cloud. Un dato importante, specie se si pensa che, a livello globale, la media si ferma all’83%. Sempre il 92% afferma poi che l’intelligenza artificiale sarà fondamentale per il rilevamento, l’indagine e la risposta alle minacce alla sicurezza.
L’AI sta cambiando anche le figure professionali tanto che il 60% dei capi tech ha già rivoluzionato i ruoli lavorativi per cui recluta personale e le competenze richieste. Tornando al tema degli investimenti, in Italia ad aumentarli sarà il 63% dei leader tecnologici.
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“L’IA è diventata centrale nel modo in cui le organizzazioni promuovono l’efficienza, migliorano la produttività e accelerano l’innovazione”, ha affermato Bernd Greifeneder, Chief Technology Officer di Dynatrace. “Il rilascio di ChatGPT alla fine dello scorso anno ha innescato un significativo ciclo di hype attorno all’IA generativa. I leader aziendali, dello sviluppo, delle operation e della sicurezza pongono grandi aspettative sull’IA generativa come ausilio nel fornire nuovi servizi con meno sforzo e più rapidamente. Tuttavia, man mano che le organizzazioni si sforzano di realizzare il valore atteso, diventa evidente che l’IA generativa richiede una messa a punto specifica per il singolo dominio e un’integrazione con altre tecnologie, inclusi altre tipologie di IA. Inoltre, le organizzazioni devono utilizzare l’IA in modo sicuro e responsabile e monitorarla attentamente per gestire i costi e l’esperienza dell’utente. Questo li aiuterà a fornire risultati accurati, a ridurre le spese e a impedire ai dipendenti di esporre dati sensibili o creare vulnerabilità nei loro ambienti”.
Tra i timori, invece, c’è l’89% che ha paura che l’AI possa essere usata per usi non approvati poiché i dipendenti si abituano sempre più a utilizzare strumenti come ChatGPT. Inoltre, il 91% dei leader tecnologici (contro il 98% a livello globale) teme che l’IA generativa possa essere suscettibile di pregiudizi, errori e disinformazione involontari.