Microsoft reinventa la sicurezza informatica con Project Perception

Microsoft presenta Project Perception: il nuovo sistema di sicurezza AI contro gli attacchi dell’intelligenza artificiale

Redazione

L’intelligenza artificiale sta cambiando rapidamente anche il panorama della cybersecurity, rendendo gli attacchi sempre più veloci, sofisticati e automatizzati. Per rispondere a questa evoluzione, Microsoft ha annunciato Project Perception, un nuovo sistema di sicurezza agentica progettato per utilizzare l’AI nella difesa contro le minacce generate dall’AI stessa. La piattaforma entrerà in public preview il 3 agosto e punta a trasformare il modo in cui le organizzazioni individuano, valutano e mitigano i rischi informatici.

Una nuova architettura per la cybersecurity

Secondo Microsoft, i tradizionali strumenti di sicurezza non sono più sufficienti in un contesto in cui gli aggressori sfruttano sistemi autonomi capaci di ragionare, adattarsi e operare senza interruzioni. Per questo motivo nasce un nuovo Cyber Stack, un’architettura pensata per percepire continuamente i rischi, analizzarli e intervenire con la velocità delle macchine.

Al centro di questa visione c’è Project Perception, un sistema che combina segnali, contesto, modelli di intelligenza artificiale e agenti specializzati in un ecosistema in grado di apprendere costantemente. L’obiettivo non è produrre un numero maggiore di avvisi di sicurezza, ma comprendere il rischio, ragionare sulle minacce e agire automaticamente, lasciando comunque il controllo finale agli operatori umani.

Tre squadre di agenti AI lavorano insieme

Il funzionamento di Project Perception si basa sulla collaborazione tra tre categorie di agenti AI, ciascuna con un ruolo ben definito.

I Red Team Agents simulano il comportamento degli attaccanti e cercano possibili percorsi di compromissione prima che possano essere sfruttati realmente.

I Blue Team Agents analizzano gli eventi raccolti, interpretano il contesto e stabiliscono quali rappresentino un rischio concreto per l’organizzazione.

Infine, i Green Team Agents intervengono direttamente applicando correzioni e rafforzando le difese dell’infrastruttura.

L’interazione continua tra questi tre gruppi crea un ciclo chiuso di miglioramento, che permette al sistema di individuare vulnerabilità, valutarne l’impatto e correggerle in maniera continua.

Architettura multi-modello e contesto condiviso

Uno degli elementi distintivi di Project Perception è l’adozione di una strategia multi-modello. Microsoft sottolinea infatti che nessun modello di intelligenza artificiale è ideale per qualsiasi attività di sicurezza: ogni operazione richiede il compromesso migliore tra qualità, affidabilità, latenza e costi.

Tra le prime applicazioni compare MAI-Cyber-1-Flash, integrato all’interno del sistema MDASH dedicato alla gestione delle vulnerabilità software. Secondo Microsoft, questa configurazione raggiunge il 96% nel benchmark CyberGym, con un miglioramento di 12 punti rispetto a Mythos, riducendo contemporaneamente i costi di circa il 50% rispetto all’attuale configurazione di MDASH. L’azienda prevede inoltre di estendere l’utilizzo di MAI-Cyber-1-Flash ad altri flussi di lavoro dedicati alla sicurezza.

Un altro pilastro del progetto è il security context, una rappresentazione aggiornata dell’intero ambiente digitale che unisce dati provenienti da identità, endpoint, applicazioni, cloud, informazioni sulle minacce e infrastrutture. In questo modo gli agenti AI possono ragionare disponendo già del contesto necessario, senza dover ricostruire ogni volta tutte le informazioni rilevanti.

Dalle analisi alle azioni automatiche

L’ultimo livello del nuovo Cyber Stack è rappresentato dagli actuator, componenti che trasformano le decisioni degli agenti in azioni concrete all’interno dei prodotti Microsoft Security.

Secondo l’azienda, l’obiettivo è consentire alle organizzazioni di ridurre continuamente il rischio, invece di limitarsi a identificarlo. Project Perception è inoltre sviluppato nel rispetto dei principi di Responsible AI di Microsoft e integra gli stessi controlli di sicurezza, governance e conformità già utilizzati nelle soluzioni enterprise dell’azienda.

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