A partire dal 1° novembre, Disney+ inizierà a limitare la condivisione delle password, come aveva già promesso tempo fa. È tra i primi dei vari servizi di streaming on demand che sta limitando sempre di più l’accesso condiviso.
Disney non ha fornito molti dettagli su come intende applicare questa politica: sembra che da oggi il limite sarà disposto entro i confini della propria famiglia.
La nuova limitazione di Disney+
Come riportato da Engadget, la comunicazione della nuova limitazione di Disney+ è pervenuta via email, al momento solo agli abbonati residenti sul suolo canadese. Indubbio però che la limitazione colpirà nei prossimi mesi tutti gli Stati in cui è disponibile il servizio.
In essa, afferma semplicemente che “stiamo implementando restrizioni sulla tua capacità di condividere il tuo account o le credenziali di accesso al di fuori della tua famiglia“.
L’annuncio arriva più di un mese dopo la riunione sugli utili del terzo trimestre della Disney. La società ha notato che un numero “significativo” di persone condivide attualmente le password attraverso i servizi Disney e ha aggiunto che Disney ha la “capacità tecnica” per monitorare gli accessi.
Per quanto possa sembrare una mossa per ridurre il rischio di accessi indesiderati, se non fraudolenti nei confronti dell’utente, sembra in realtà che ci sia da parte dell’azienda l’interesse ad un maggior profitto.
La fine della condivisione delle password
Disney+ è solo l’ultimo servizio di streaming a tentare di affrontare la condivisione delle password. Netflix ha testato tali restrizioni per oltre un anno in vari paesi e ha iniziato a reprimerle negli Stati Uniti nel maggio del 2023.
Gli account Netflix sono limitati in base all’indirizzo IP dell’utente; gli abbonati, a seconda del piano selezionato, hanno la possibilità di aggiungere ulteriori membri ai propri account pagando un costo aggiuntivo.
E come sta facendo Disney+, in caso di mancato rispetto dell’accordo, il provider potrebbe portare a limiti o chiusura dell’account. Per quanto possa sembrare una mossa contro l’utenza, la nuova politica di limitare le password ha portato più abbonati al servizio.