La passione di Elon Musk per Twitter è sempre stata nota a tutti. Il CEO di Tesla, infatti, da sempre commenta i fatti di suo interesse solamente attraverso il social che cinguetta. Negli ultimi tempi, però, questa passione è diventata quasi un’ossessione che l’ha portato a volerlo tutto per sé tanto che, dopo varie peripezie, è riuscito ad acquistarlo. Un passo importante non solo per Musk ma che segna un passo in avanti nella digital transformation.
Elon Musk compra Twitter
Elon Musk è entrato nel consiglio d’amministrazione di Twitter qualche settimana fa. Un ingresso che, col 9,2%, pari a circa 2,89 miliardi di dollari, l’ha reso sin da subito il socio di maggioranza dell’azienda. Solo pochi giorni dopo, però, lo stesso Musk, ha deciso di rinunciare al suo posto nel Cda, come ha annunciato il direttore generale del social network, Parag Agrawal.
Nei giorni successivi Elon Musk ha subito espresso il suo volere di acquistare il 100% della società. Il motivo sarebbe che, secondo lui il social ha un potenziale straordinario ma che, al momento è bloccato e la sua figura potrebbe riuscire a sbloccarlo. Da qui è partita l’offerta di Musk, in contanti, da 54,20 dollari azione per circa 42 miliardi di dollari totali. Al momento dell’offerta, Twitter ha risposto che avrebbe esaminato con attenzione a avrebbe risposto nel “miglior interesse di tutti gli stockholder“, come riporta Ansa.
In queste ultime ore è arrivata la notizia che conferma che la società ha detto “sì” a Elon Musk e alla sua offerta del valore di 44 miliardi di dollari.
L’accordo, reso noto neanche a dirlo dallo stesso patron di Tesla con un tweet, dovrebbe chiudersi entro il 2022. In seguito all’accordo, Twitter lascerà Wall Street e diventerà una società privata interamente controllata dal miliardario.
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— Elon Musk (@elonmusk) April 25, 2022
Musk ha già annunciato che vuole fare della piattaforma un luogo dove tutti possono dire quello che pensano, lasciando libertà di parola a chiunque. Il CEO di Tesla ha infatti simpaticamente twittato “Spero che anche i miei peggiori critici rimangano su Twitter, perché questo è ciò che significa libertà di parola“.
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