Come saprai, se fai un aggiornamento su Windows 11 (e così anche nelle precedenti versioni), il sistema richiede il riavvio immediato o pianificato. Sembra però che in futuro non sarà più così, almeno stando alla nuova build in arrivo.
Così facendo, se il prossimo sistema di update dovesse funzionare, non dovrai (forse) più vedere il tuo flusso di lavoro o sessione di gioco interrompersi all’improvviso. E tutto per completare l’installazione dell’ultimo aggiornamento di sicurezza.
Windows 11, col prossimo aggiornamento non dovrai più riavviare
Tutti odiano il momento in cui gli aggiornamenti di Windows interrompono il tuo lavoro con quel popup che ti chiede di riavviare il PC. Succede almeno una volta al mese, data la frequenza ormai tradizionale degli aggiornamenti di sicurezza ai PC Windows.
Di recente, segnala Windows Central, l’azienda di Redmond sta ora testando un metodo di aggiornamento chiamato “hot patching”. Già in uso su alcune edizioni di Windows Server, Microsoft vorrebbe appunto portarlo sui dispositivi che eseguono Windows 11.
Come funziona? Secondo la documentazione di Microsoft, l’hot patching funziona “apponendo il codice in memoria dei processi in esecuzione senza la necessità di riavviare il processo”. In pratica, appunto, una “patch a caldo”, così da fornire aggiornamenti di sicurezza mensili senza richiedere il riavvio dell’utente. La prima a utilizzare il nuovo servizio sarebbe l’ultima build di Windows 11 Dev Channel, con “Sicurezza basata sulla virtualizzazione” (Virtualization Based Security) abilitata.
Pro e contro dell’hot patching
Se Microsoft stia per utilizzare le patch a caldo su Windows 11, tuttavia, ciò non significa che non ti verrà richiesto di riavviare mai più un aggiornamento in sospeso. Il sistema limita l’utilizzo del riavvio di sicurezza, ma non lo elimina del tutto. L’applicazione della “patch a caldo” si basa su un tipo di aggiornamento di base che richiede comunque un riavvio ogni pochi mesi.
Ciò significa che, teoricamente, solo quattro aggiornamenti mensili di sicurezza richiederanno un riavvio all’anno, ovvero a gennaio, aprile, luglio e ottobre. Gli altri mesi verranno gestiti tramite hot patch, che non richiederà il riavvio.
Riporta Windows Central, Microsoft spera di rilasciare hot patch entro la fine dell’anno insieme al rilascio di Windows 11 versione 24H2 sui PC con versione x86-64.
Naturalmente, eventuali aggiornamenti importanti di sicurezza, correzioni di bug e aggiornamenti di funzionalità possono essere forniti in qualsiasi momento, se necessario, e richiederanno comunque un riavvio anche al di fuori dei mesi prestabiliti. Anche se ancora non è chiaro se le hot patch saranno disponibili per tutti gli utenti di Windows 11 o se saranno riservate alle edizioni commerciali di Windows 11 come Enterprise, Education e Windows 365.