Ultimamente si sta sempre più sentendo parlare di Digital Twin. Con questo termine si fa riferimento a una tecnologia avanzata che consente di creare una replica virtuale di un oggetto fisico, di un processo o di un sistema, permettendo di analizzarlo, monitorarlo e ottimizzarlo in tempo reale. A Genova, per esempio, è stato da poco presentato Staglieno Virtual, la fedele riproduzione del Cimitero monumentale per permettere a tutti di visitarlo ma non solo.
Il lavoro è stato realizzato dalla Direzione Servizi Informativi – Ufficio Sistemi Informativi Territoriali del Comune di Genova in collaborazione con la Direzione di Area Servizi Civici e la Direzione Servizi Cimiteriali e la competenza tecnologica di Geolander.
Il Digital twin del Cimitero monumentale di Genova
Realizzato con le più moderne tecnologie di rilievo ed elaborazione come scansioni laser e modelli 3D, il Digital Twin del sito agevola processi di gestione, manutenzione, conservazione dei manufatti e cura del verde, ristrutturazione e restauro. Oltre a un’utilità tecnica, la rappresentazione tecnologica del sito permette a chiunque di visitarlo anche da remoto.
Nello specifico la qualità e l’accuratezza dei dati hanno consentito di inizializzare un processo di valorizzazione attraverso una visita virtuale delle opere più importanti del Cimitero.
In particolare, è possibile osservare e conoscere in maniera dettagliata quattro statue che sono state scansionate con avanzate tecnologie in modo approfondito: il magnetico Angelo Oneto di Giulio Monteverde (1882), celeberrimo, famoso, replicato e riprodotto in tutto il mondo e in tutte le forme; l’Angelo caduto della Tomba della famiglia Ribaudo (Onorato Toso, 1920), utilizzato per la copertina di Love Will Tear Us Apart, singolo dei Joy Division del 1980; l’Angelo Nocchiero della famiglia Carpaneto (Giovanni Scanzi, 1886), ammirato dall’imperatrice Elisabetta d’Austria, detta Sissi e infine la popolana Caterina Campodonico, donna orgogliosa e volitiva, che si fece realizzare una statua dallo scultore più in voga dell’alta borghesia genovese Lorenzo Orengo.
La visita si snoda poi attraverso due primi itinerari, in continua lavorazione, che conducono il visitatore digitale all’interno dei Porticati, viali e campi alla scoperta delle icone del Cimitero Monumentale di Staglieno, delle opere da non perdere o delle tombe che hanno legami con la musica.
“Incrementare l’accessibilità e la fruibilità, anche da remoto, del nostro Cimitero Monumentale è l’obiettivo fondamentale di ”Staglieno Virtual”, un progetto che attraverso la digitalizzazione e l’impiego delle tecnologie più avanzate si pone come uno strumento innovativo di conservazione e divulgazione del patrimonio culturale e artistico di Staglieno”, ha dichiarato l’assessore ai Servizi civici Marta Brusoni. “Dietro a questo progetto ad altissimo tasso di innovazione c’è un grande lavoro di squadra che vede gli uffici del Comune di Genova lavorare in modo sinergico e proattivo per la valorizzazione di un museo a cielo aperto che custodisce, al suo interno, una ricchezza inestimabile di tesori di arte e bellezza, ma anche di storia e memoria della città. Infine, “Staglieno Virtual” produrrà importanti ricadute positive per Staglieno e per tutta Genova, dando a chiunque, da ogni parte del mondo, la possibilità, con pochi clic, di accedere a un patrimonio di bellezza unico nel suo genere che, come Amministrazione, siamo impegnati a salvaguardare e a promuovere con il massimo impegno possibile”.