Da Rabbit arriva una nuova modalità a base di agenti AI: Teach Mode. Al momento in beta pubblica, questa modalità promette di trasformare l’interazione uomo-computer, consentendoci di creare agenti AI personalizzati senza per forza essere dei maghi della programmazione.
Teach Mode, l’AI di Rabbit che impara osservando
“Con la Teach Mode, gli utenti possono creare e chiedere ai propri agenti AI di automatizzare le loro azioni su diverse interfacce digitali, a partire dai siti web, indipendentemente dalle loro competenze di codifica e sviluppo software”.
Così Rabbit presenta Teach Mode, la sua soluzione per permette a tutti noi di creare agenti AI. In fase di sviluppo dal CES 2024, quando la società lanciò Rabbit R1, questa modalità gode di un sistema progettato ad hoc, il LAM (Language, Action, Memory), capace di apprendere soltanto osservandoci mentre eseguiamo le nostre attività.
Per la precisione, il LAM è a tutti gli effetti un agente generale che può navigare autonomamente, verificare informazioni e operare su interfacce software. E che permette all’agente AI che noi creiamo di replicare e adattare le nostre attività (anche con alcune variazioni) su interfacce digitali come ad esempio i siti web.
Progettato per migliorare attraverso l’uso e il feedback, Teach Mode è stato infatti potenziato grazie al programma alpha, che ha visto la creazione di oltre 400 lezioni da parte di un ristretto gruppo di tester, che hanno a loro volta contribuito a migliorare funzionalità chiave come la registrazione dei log per tracciare le interazioni degli agenti e strumenti di modifica avanzati.
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Dal Rabbit R1 agli agenti AI
Oltre a rendere l’interazione con le tecnologie digitali più fluida e intuitiva, con questa modalità Rabbit punta a creare un futuro in cui le app, come le conosciamo oggi, diventeranno obsolete, tutte quante sostituite da un sistema operativo basato sull’intelligenza artificiale che eliminerà le complessità tecniche.
Un po’ come ha provato a fare con Rabbit R1, un dispositivo AI che, seppur apprezzato per il design, ha subìto diverse critiche per le sue prestazioni limitate. Davanti a queste critiche, la società non è rimasta con le mani in mano, e ha provveduto fin da subito a potenziarlo, con oltre 20 update OTA negli ultimi sei mesi, tra cui la nuova funzionalità per creare interfacce personalizzate tramite AI.
Si spera che con questa nuova modalità a base di agenti AI, la società possa proporre soluzioni che trovino maggior apprezzamento da parte dei propri utenti.