OpenAI chiude Sora: addio al generatore di video AI

La società guidata da Sam Altman abbandona il progetto video lanciato due anni fa, segnando un cambio di strategia nell’AI

Redazione

OpenAI annuncia la chiusura di Sora, il generatore di video AI che aveva catturato l’attenzione globale due anni fa. Nonostante il debutto trionfale e l’integrazione con una piattaforma social simile a TikTok, la società guidata da Sam Altman decide di spegnere il servizio e le API, rinunciando di fatto anche all’accordo da un miliardo di dollari con Disney.

Addio Sora: l’annuncio ufficiale da OpenAI

L’annuncio ufficiale arriva dal team di OpenAI, che ha pubblicato sul social X un messaggio diretto alla community: “Stiamo dicendo addio all’app Sora. A tutti coloro che hanno creato con Sora, l’hanno condivisa e hanno contribuito a costruire la community attorno a essa: grazie. Ciò che avete realizzato con Sora è stato importante e sappiamo che questa notizia è deludente”.

Al momento non è stata comunicata la data esatta di chiusura né i dettagli su come salvare i contenuti generati. Gli utenti possono continuare a usare la piattaforma per un periodo limitato, ma la fine è ormai inevitabile.

Le ragioni della chiusura

Lanciata nel febbraio 2024, Sora aveva rapidamente superato la fase sperimentale, offrendo la possibilità di creare filmati realistici e condividerli. Il successo iniziale aveva portato il servizio anche in Italia, conquistando rapidamente download e attenzione mediatica, ma il crescente interesse si era scontrato con problemi operativi ed etici.

Dietro la decisione di spegnere Sora ci sono diverse criticità. Riferisce Wired, diversi utenti hanno lamentato tempi di generazione lunghi, risultati a volte incoerenti con le proprie aspettative e un’interfaccia che non sempre risultava intuitiva. A queste difficoltà si sono aggiunti problemi legati al copyright e alla creazione di contenuti sensibili o deepfake, rendendo la gestione della piattaforma complessa e costosa.

La concorrenza ha giocato un ruolo significativo: Gemini di Google, Seedance di Bytedance e Kling hanno recuperato terreno, offrendo alternative spesso più rapide o meglio integrate. Secondo dati di Appfigures, molti utenti abbandonavano Sora dopo pochi giorni, evidenziando come il progetto, pur popolare, non fosse sostenibile economicamente.

La strategia di OpenAI e il futuro

La chiusura di Sora rientra in una strategia più ampia di ottimizzazione delle risorse da parte di OpenAI. Il focus si sposterà su piattaforme consolidate come ChatGPT, Codex e il browser AI Atlas, concentrando gli sforzi in ambienti più redditizi e facilmente gestibili. L’obiettivo è contrastare modelli concorrenti come Gemini 3 Pro di Google, evitando dispersioni su progetti costosi e difficili da mantenere.

Nonostante l’addio a Sora, l’esperienza accumulata servirà a OpenAI per sviluppare nuovi strumenti e migliorare l’integrazione tra intelligenza artificiale e produzione multimediale, con un approccio più centralizzato e sostenibile per il lungo termine.

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