L’azienda internazionale Dentons ha svolto una ricerca sull‘intelligenza artificiale per capirne rischi e opportunità. Ecco alcuni dei dati più importanti emersi.
L’intelligenza artificiale nelle aziende
Il primo dato che va sottolineato è che, nel mondo, circa il 60% delle aziende già utilizzano sistemi dotati di tecnologie di intelligenza artificiale. Di questi il 12% la utilizza da tempo mentre il 48% è ancora nel primo periodo e l’ha scelta soprattutto per ambiti quali il CRM, l’amministrazione e le vendite. Ovviamente a utilizzarla sono soprattutto le grandi aziende, circa il 70%, contro “solo” il 50% delle medie imprese.
Tra coloro che l’hanno utilizzata i vantaggi riscontrati sono diversi: il risparmio di tempo (94%), la generazione di informazioni aziendali basate sui dati per il processo decisionale (90%) e la riduzione dell’errore umano nell’elaborazione (89%).
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Nonostante questi dati positivi, resta ancora alta la preoccupazione nell’utilizzare queste nuove tecnologie. Tra i rischi e le problematiche più alte vi è il costo elevato, evidenziato dall’83%, la protezione dei dati personali, secondo l’81% e la mancanza di linee guida normative. Nonostante queste preoccupazioni, solo Il 55% delle organizzazioni dispone di linee guida o politiche per il trattamento dei dati personali e non personali. Infine in molti, circa l’81% sostengono che le tecnologie di intelligenza artificiale non siano ancora autonome e che, dunque, sia ancora necessaria la supervisione umana.
“L’intelligenza artificiale è diventata parte della vita quotidiana e le aziende stanno cavalcando un’ondata di ottimismo mentre perseguono strategie di crescita che incorporano l’implementazione di queste tecnologie in rapido sviluppo“, ha affermato Giangiacomo Olivi , co-responsabile di Dentons per l’Europa per la privacy dei dati e la sicurezza informatica, intellettuale Proprietà e tecnologia. “Tuttavia, i leader aziendali globali stanno iniziando a porsi domande serie su dove risieda la responsabilità della buona governance, della regolamentazione e della conformità. Abbiamo urgente bisogno di avviare un dialogo sui controlli necessari a tutelare le imprese, i clienti, gli azionisti e le comunità. Con il rilascio del sondaggio Dentons AI chiediamo un sistema di “algoretica” in modo che possano essere messi in atto i giusti controlli e contrappesi. Le considerazioni morali devono diventare parte integrante dello sviluppo delle tecnologie di intelligenza artificiale, bilanciando gli obiettivi aziendali con un focus sulle persone.”
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