Synthesia presenta i nuovi avatar per un deepfake ancora più realistico

Avatar ora dotati di corpi completi e di una maggior gamma di espressioni emotive. Ecco il nuovo capitolo del deepfake firmato Synthesia

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
AI, PLAI

Synthesia diventa sempre più abile nel deepfake, e lo dimostra con la nuova generazione di avatar AI iperrealistici. Avatar che si potranno elaborare partendo da registrazioni nemmeno troppo sofisticate, visto che basterà anche la propria webcam. Ma il dubbio rimane comunque: non ci saranno conseguenze a livello di privacy e informazione?

Synthesia: nuovi Avatar AI più complessi e realistici

Synthesia e avatar AI vanno praticamente a braccetto, e da oggi ancora di più, visto che la società ha presentato i nuovi avatar dotati di corpi completi, così da essere in grado di muovere, gesticolare e addirittura esprimersi con una gamma di espressioni emotive più complessa.

Per creare gli avatar a corpo intero, riferisce il MIT, Synthesia sta costruendo un modello AI ancora più grande, in modo che, prima del lancio, sia già disponibile una versione di avatar che includa le mani e renda gli avatar stessi accessibili da più angolazioni.

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Questa nuova generazione rappresenta per l’azienda un nuovo passo in avanti nel campo del deepfake, soprattutto rispetto alla prima versione di aprile, che già al tempo aveva rivoluzionato il modo di concepire questa tecnica. Parliamo di avatar che, seppur limitati al solo busto, erano i primi a utilizzare modelli di linguaggio di grandi dimensioni per abbinare le espressioni e il tono della voce al sentimento espresso dal testo parlato.

Cosa sono in grado di fare questi avatar

Come ha raccontato Victor Riparbelli (CEO di Synthesia) al MIT , i nuovi avatar a corpo intero saranno in grado di condurre tantissime attività come:

  • cantare;
  • brandire un microfono mentre ballano;
  • spostarsi da dietro una scrivania;
  • camminare attraverso una stanza;
  • esprimere emozioni più complesse rispetto al passato, come eccitazione, paura o nervosismo.

E non solo. Sembra che questi avatar saranno ancora più personalizzabili dei precedenti, e questo con una minore quantità di registrato.

Per la personalizzazione gli utenti devono recarsi in uno studio per registrare volto e voce. Invece di richiedere ore di registrato come nella prima generazione, questa volta basteranno soli 10 minuti utilizzando una fotocamera digitale, un microfono o un laptop dotato di webcam. Non si dovranno nemmeno aspettare settimane per ottenere l’avatar: con una minor quantità di dati per l’elaborazione richiesta per questa generazione, l’avatar sarà già disponibile dopo 24 ore.

Deepfake, fake news e privacy: quali sono i rischi

Synthesia intende lanciare questi nuovi avatar verso la fine dell’anno, sempre se non si creano degli “incidenti di percorso”. Anche se imperfetti, tutte queste novità rendono i nuovi avatar davvero realistici, il che pone seri rischi in un momento in cui i deepfake e la disinformazione online stanno proliferando.

Va detto però che Synthesia ha rigide politiche di moderazione dei contenuti generati a livello di AI, verificando attentamente sia i suoi clienti sia il tipo di contenuto che possono generare. Per quanto riguarda la privacy, il processo di registrazione include anche per questi nuovi avatar la lettura di un copione in cui l’utente esprime il consenso a essere registrati in questo modo, nonché la lettura di un codice di sicurezza generato casualmente.

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