Azimut lancia il primo Security Token al mondo nell’asset management

Redazione
tecnologia blockchain, Azimut

Si chiama Azimut Token ed è la cartolarizzazione digitale di un asset finanziario disponibile per investire nel credito alternativo.


Azimut detiene il primato di prima società di asset management al mondo a emettere un proprio token: Azimut Token, come si legge nel comunicato stampa ufficiale.

“Riteniamo che la portata dell’innovazione presentata sia assimilabile a quella introdotta con i primi fondi comuni di investimento negli anni Ottanta. Stiamo esplorando nuovi territori che in un futuro non molto lontano rivoluzioneranno l’industria dell’asset management dove gli asset illiquidi, ricercati per le loro performance positive, possono essere resi liquidi e trasferibili consentendo di raggiungere una diversificazione di portafoglio reale e democratica accessibile a tutti gli investitori. Oggi i clienti e i consulenti finanziari di Azimut, per primi in Italia, hanno accesso alla nuova frontiera del risparmio gestito con un’evoluzione di prodotto costante e fintechdriven”, ha detto Giorgio Medda, Co-CEO e responsabile dell’Asset Management.

Il Token con ID identificativo AZIM, è la cartolarizzazione digitale di un asset finanziario disponibile per investire nel credito alternativo. I security token sono strumenti finanziari in formato digitale e il token di Azimut è la rappresentazione digitale di un portafoglio di 5 milioni di euro di prestiti alle piccole e medie imprese italiane – originati sulla piattaforma di Borsa del Credito e garantiti dal Fondo di Garanzia del Mediocredito Centrale.

I vantaggi di Azimut Token

La possibilità di frazionare il diritto proprietà di un asset finanziario (o reale come nel caso di un immobile o di un’opera d’arte), e assicurarne la trasferibilità agli investitori in modo immediato grazie all’attivazione della distributed ledger technology (DLT), permette di superare i limiti e i costi tipici dell’intermediazione.

Tra i vantaggi, oltre la riduzione dei costi e dei tempi di transazione, c’è l’aumento della trasparenza, la “democratizzazione” degli investimenti non divisibili o il cui valore è spesso inaccessibile per i singoli investitori privati e la riduzione dei rischi di transazione per investitori e per asset managers.

AZIM sarà usato nella costruzione dei portafogli per i clienti private del Gruppo in Italia attraverso una gestione patrimoniale e per i fondi di credito alternativo domiciliati in Lussemburgo e dedicati alla clientela professionale. Il token Azimut sarà poi scambiato all’interno della piattaforma totalmente digitale gestita da Sygnum.

Gabriele Blei, CEO del Gruppo Azimut, commenta: “L’annuncio conferma la nostra volontà di crescere nell’economia reale, usando il dinamismo e l’innovazione che da sempre contraddistingue il Gruppo in Italia e nel mondo. I risultati record del 2020, con un utile netto di 382 milioni di euro e una performance media ponderata netta al cliente di +14% in circa 2 anni, ci permettono di continuare ad investire nell’evoluzione di prodotti e servizi per i nostri clienti che confermano come Azimut sia all’avanguardia anche sul segmento Fintech, che avrà sempre più un ruolo centrale per la nostra Società. La storia di Azimut e la sua strategia di sviluppo sui mercati internazionali, soprattutto quelli emergenti, e nei private markets sono la conferma della voglia di innovazione per fornire soluzioni di investimento capaci di generare performance positive nel medio e lungo periodo”.

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