Il numero di attacchi informatici non accenna a diminuire anzi, stando ai dati pubblicati dal report periodico di Cisco Talos Incident Response (Talos Ir), nel secondo trimestre del 2023 i numeri sono aumentati in tutto il mondo se paragonati al periodo gennaio marzo.
Attacchi informatici, la sanità tra i settori più colpiti
Tra gli attacchi più frequenti vi sono le estorsioni ovvero criminali che rubano i dati chiedendo alle aziende o privati dei riscatti per evitare che questi vengano diffusi. Secondo le analisi questi attacchi sono aumentati del 25% rispetto al primo trimestre.
Il secondo attacco più frequente restano i ransomware, in crescita del 17%, ovvero delle minacce che limitano l’accesso ai propri dispositivi che verranno sbloccati sempre dietro a eventuale riscatto in denaro.
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Nello specifico, tra i tanti settori, quello a risentirne maggiormente sembra essere quello della sanità pubblica e privata che da aprile a giugno è stato tra i più colpiti rappresentando il 22% del totale degli attacchi avvenuti. A poca distanza si trovano poi i servizi finanziari e dalle utilities, le imprese che erogano servizi ai cittadini.
Proseguendo nella classifica si trovano anche il settore delle costruzioni, dell’educazione, della tecnologia e telecomunicazioni, dell’intrattenimento, il manifatturiero e l’automotive.
Nella maggior parte dei casi la causa del cybercrime è dovuta a un fattore umano che non ha installato un elevato sistema di sicurezza. Non è un caso che circa il 40% degli attacchi è avvenuto in account che non hanno l’autenticazione a più fattori attiva.