Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale
American Express punta a rendere più sicuri gli acquisti affidati agli agenti di intelligenza artificiale. La società ha presentato l’Intent Intelligence Framework, un sistema progettato per registrare e verificare le intenzioni dei clienti prima che un agente AI completi un pagamento. L’obiettivo è ridurre il rischio che gli assistenti automatici effettuino acquisti diversi da quelli richiesti, rafforzando la fiducia nel commercio gestito dall’intelligenza artificiale.
Perché Amex punta sugli acquisti autorizzati degli agenti AI
Gli agenti AI stanno assumendo un ruolo crescente nelle attività quotidiane, compresa la ricerca di prodotti e la gestione delle transazioni. Tuttavia, i modelli linguistici non sono sempre prevedibili e possono interpretare in modo errato le istruzioni ricevute. Il rischio è che un sistema automatico proceda con un acquisto non corrispondente alle reali intenzioni del consumatore.
American Express vuole affrontare il problema prima che si traduca in contestazioni e perdite economiche. Come spiegato a TechCrunch da Hannah Bozian, vicepresidente responsabile delle partnership e della strategia per il commercio agentico di Amex, l’obiettivo è mantenere le transazioni semplici, affidabili e sicure, anche quando a eseguirle è un agente digitale.
La scelta è preventiva: l’azienda ha dichiarato di non aver ancora registrato un aumento delle controversie legate al commercio agentico, ma intende prepararsi alla crescita di questo mercato.
Come funziona il nuovo framework di Amex
Il meccanismo parte dalla Create Intent API, che raccoglie le istruzioni impartite dal cliente all’agente AI. Tra i parametri registrabili figurano il venditore autorizzato, il budget massimo e le preferenze relative al prodotto. La modalità di raccolta delle informazioni può variare in base al modello di intelligenza artificiale utilizzato.
Successivamente, il cliente verifica la propria identità e approva le istruzioni registrate. Il sistema genera quindi un Intent ID, un identificativo univoco dell’intenzione di acquisto, e un Proof of Intent Token, che contiene i principali vincoli autorizzati dall’utente.
Il token permette di ottenere una credenziale digitale di pagamento sicura, utilizzata dall’agente al momento del checkout al posto del numero effettivo della carta. L’identificativo e il token possono inoltre contribuire alla prevenzione delle frodi e alla gestione delle eventuali contestazioni.
Più controllo sulle decisioni degli agenti AI
Il vantaggio principale del framework consiste nella possibilità di verificare la coerenza tra le istruzioni iniziali e l’acquisto proposto. Bozian ha illustrato a TechCrunch il caso di un cliente che chiede all’agente di comprare scarpe da ginnastica Nike bianche, taglia 9, mentre il sistema tenta di acquistare un prodotto Adidas. In una situazione simile, il controllo potrebbe impedire che la transazione venga completata.
Il principio diventa ancora più importante quando gli agenti acquisiscono maggiore autonomia. Un consumatore potrebbe, per esempio, autorizzare il riordino automatico di prodotti per la casa, come carta assorbente o carta igienica, fissando limiti di prezzo e quantità senza dover approvare ogni singolo passaggio.
In questi casi, conservare una registrazione delle autorizzazioni consente di controllare quale agente ha ricevuto il consenso, per quale acquisto e in quale momento, offrendo elementi utili anche in caso di frode.
Il ruolo crescente degli acquisti AI nel settore finanziario
La strategia di Amex risponde anche all’interesse crescente dei consumatori. Secondo un recente rapporto Amex Trendex citato da TechCrunch, il 66% degli intervistati statunitensi ha dichiarato di essere propenso a utilizzare agenti AI per cercare il prezzo migliore di un prodotto o servizio nei successivi 12 mesi. Il 61% si è detto disposto a ricorrere a questi strumenti per ricevere raccomandazioni.
Il framework si inserisce nelle Agentic Commerce Experiences (ACE) Developer Toolkit, presentate da American Express ad aprile. L’azienda sta già discutendo con partner dell’ecosistema dei pagamenti per favorire l’implementazione delle diverse componenti, comprese le credenziali digitali utilizzate dagli agenti.
Limiti e vantaggi della soluzione Amex per autorizzare agenti AI
Il sistema introduce verifiche aggiuntive nel processo di acquisto, ma punta a intervenire prima che un errore produca conseguenze economiche. La differenza rispetto a un controllo effettuato soltanto dopo il pagamento è proprio la possibilità di utilizzare le intenzioni autorizzate come riferimento durante la transazione.
Amex auspica che l’Intent Intelligence Framework possa contribuire alla definizione di un approccio condiviso per il commercio basato sull’intelligenza artificiale. La società prevede inoltre di continuare a sviluppare il toolkit ACE seguendo l’evoluzione del settore, con l’obiettivo di mantenere le istruzioni dei clienti al centro delle transazioni automatizzate.
Fonte: TechCrunch