Adobe Firefly approda su Lightroom con una nuova funzionalità “magica”

Adobe porta la sua AI Firefly anche su Lightroom, con tanto di nuova funzionalità in grado di eliminare “magicamente” gli oggetti

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Per quanto ad Adobe non manchino le possibilità di sviluppare o associarsi ad altre intelligenze artificiali, Firefly rimane comunque la sua migliore soluzione AI. Per questo vuole estendere il suo “dominio” anche ad altri prodotti della linea grafica. Stavolta tocca a Lightroom, il programma di fotoritocco “fratello” del più celebre Photoshop. Proprio per lui Adobe ha in serbo un’interessante funzionalità a base di intelligenza artificiale.

Rimozione Generativa, la nuova funzionalità Firefly su Adobe Lightroom

Riporta The Verge, tra i nuovi strumenti a intelligenza artificiale generativa introdotti su Lightroom abbiamo questa funzionalità di rimozione oggetti: “Generative Remove”, Rimozione Generativa. Alimentato dal modello di AI Firefly di Adobe, è ora disponibile in accesso anticipato nelle app mobile, web e desktop di Lightroom.

Descritta come la “più potente funzione di rimozione di Lightroom“, questa caratteristica consente agli utenti di “dipingere” su oggetti o persone indesiderate nelle immagini. E poi eliminarli con un clic del pulsante.

Simile agli strumenti di “Magic Eraser” disponibile su Canva e sui dispositivi Pixel di Google, o al Project Stardust presentato da Adobe lo scorso ottobre (un motore di fotoritocco in fase di sviluppo, anch’esso alimentato da Firefly), Rimozione Generativa prevede però la generazione di tre diverse variazioni nella sostituzione dell’oggetto rimosso, permettendo agli utenti di selezionare l’opzione che sembra più naturale.

E differenziandosi così dallo strumento popolare di Photoshop, il Content-Aware Fill, che tenta di riempire gli spazi vuoti abbinando i pixel vicini.

Per saperne di più: Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona, tutto sulla AI

Quando la funzione sarà generalmente disponibile, supporterà anche le Credenziali di Contenuto, che applicano un’etichetta di metadata alle immagini modificate utilizzando gli strumenti di AI generativa di Adobe.

La funzione è gratuita solo in questa fase beta, dopodiché, secondo The Verge, verrà adottato il sistema dei “Crediti Generativi” utilizzato da altri strumenti alimentati da Firefly, con pacchetti di crediti a partire da 4.99 dollari.

Da Adobe un nuovo filtro AI: Lens Blur

Oltre a Rimozione Generativa, è disponibile un nuovo strumento di Lens Blur basato su AI, sempre per tutti gli utenti di Lightroom.

Questa funzione può applicare una varietà di effetti di sfocatura a qualsiasi parte di un’immagine con un solo clic, stimando automaticamente la profondità del campo visivo, in modo da rendere la sfocatura dello sfondo più naturale.

In parole povere, Lens Blur è proprio un filtro, solo a base di intelligenza artificiale. Con questa nuova piccola funzione gli utenti possono applicare un preset automatico o regolare parametri specifici fino a ottenere l’effetto desiderato.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.