Il 21 marzo 2006 Jack Dorsey pubblicava il primo tweet: “just setting up my twittr”. Con quella frase breve e apparentemente innocua prendeva il via la storia di Twitter, il social network che avrebbe rivoluzionato il modo di comunicare e informarsi online. Oggi, nel 2026, la piattaforma celebra i suoi 20 anni, attraversando una trasformazione profonda che l’ha portata a diventare X sotto la guida di Elon Musk, sempre più orientata verso l’intelligenza artificiale.
Le origini e la crescita della piattaforma
Twitter nasce dalle ceneri di Odeo, un servizio pensato per pubblicare messaggi audio e video via telefono. Noah Glass, Evan Williams, Jack Dorsey e Blaine Cook ne furono i principali artefici. Il social catturò subito l’attenzione della stampa tecnologica, in particolare del blog TechCrunch secondo l’ANSA, quando un utente lo utilizzò per dare notizia di un terremoto a San Francisco. La piattaforma decollò rapidamente: nel primo anno i tweet passarono da 20.000 a oltre 60.000 al giorno.
La brevità dei messaggi, inizialmente limitati a 140 caratteri, divenne un tratto distintivo, raddoppiata poi nel 2016. Twitter introdusse inoltre l’hashtag, suggerito dall’utente Chris Messina nel 2007, ora diventato strumento universale per evidenziare argomenti di tendenza. Hashtag come #JeSuisCharlie hanno dimostrato il potere del social come piazza pubblica globale.
Nel corso degli anni, Twitter è diventato uno spazio privilegiato per giornalisti, politici, istituzioni e celebrità, documentando eventi cruciali come la Primavera araba, la cattura di Osama Bin Laden e movimenti sociali come MeToo.
La trasformazione sotto Elon Musk
Nonostante la popolarità, Twitter faticava a monetizzare. Il 27 ottobre 2022 Elon Musk acquistò la piattaforma per 44 miliardi di dollari, inaugurando un periodo di profondo cambiamento. Twitter diventa privato, esce dalla Borsa, dimezza il personale, elimina il comitato di sicurezza e introduce modifiche significative come la spunta blu a pagamento e il rebranding in X nel 2023.
L’obiettivo di Musk è trasformarla in una piattaforma completa, simile a WeChat, che integri messaggi, chiamate, video, pagamenti e shopping.
Politica e intelligenza artificiale: la nuova sfida di X
La nuova X ha anche una forte componente politica. Tra le decisioni più discusse c’è la riammissione di Donald Trump, precedentemente bannato dopo l’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2020, e la creazione di ruoli come quello di Doge, un tentativo di Musk di guidare l’efficienza della piattaforma.
Parallelamente, l’imprenditore punta sull’intelligenza artificiale: nel 2023 è stato introdotto il chatbot Grok, finito sotto indagine in diversi paesi per una funzione controversa legata a deepfake sessuali.