Se è vero che i non-fungible token (NFT), sono la nuova innovazione digitale e che tutti cercano di ricreare una versione di sé virtuale, non poteva che essere così anche per la bellissima Roma e, persino, per il Vaticano. La Città Eterna, infatti, ha conquistato il Metaverso sia con una versione di sé, sia con una speciale collezione NFT di uno dei musei più belli del mondo.
Roma non è più dei romani
Non ditelo ai romani ma, pare, che Roma non sia più loro o almeno nel mondo virtuale. Nel Metaverso di Ertha, infatti, un acquirente ha speso ben 120 mila dollari per un NFT che gli conferisce la proprietà, virtuale, della Città Eterna. L’utente ora ha, quindi, la proprietà esclusiva di alcuni dei più bei monumenti d’Italia, dalla Fontana di Trevi fino al Colosseo e Piazza San Pietro. Il tutto per una cifra da capogiro che supera persino il precedente record dell’NFT di Tokyo venduto per 59 mila dollari.
La collezione NFT del Vaticano
Una collezione decisamente speciale. Stiamo parlando della gallery in versione NFT che il Vaticano sta lanciando in collaborazione tra la società che lavora nel Metaverso Sensorium e l’associazione no profit della Santa Sede Humanity 2.0. Il progetto, infatti, non ha finalità commerciale ma puramente sociale. Le copie virtuali di alcune delle più belle opere d’arte custodite presso i Musei Vaticani, infatti, non verranno vendute ma saranno disponibili semplicemente per poter essere ammirate da tutti, ovunque si trovino.
“Non vediamo l’ora di collaborare con Sensorium per esplorare nuovi modi per democratizzare l’arte, rendendola ampiamente disponibile alle persone di tutto il mondo, indipendentemente dai loro limiti socio-economici e geografici“, ha dichiarato padre Philip Larrey di Humanity 2.0.
Secondo quanto riportato anche da Artribune, la collezione di NFT che segnerà definitivamente l’ingresso del Vaticano nel mondo digitale, dovrebbe essere lanciata entro la fine del 2022.
Federico Morgantini Editore