Quando si parla di Facebook tutti pensano subito alla piattaforma ufficiale. Ma non esiste solo quella. Da anni esiste un servizio dedicato esclusivamente per le aziende, chiamato Workplace. Il fatto che pochi lo conoscano è indicativo, e in parte giustifica il fatto che Meta, a breve, chiuderà proprio Workplace. Una decisione che colpirà tutti coloro che ancora lo utilizzano, e che ancora non sanno dove trasferire i propri contatti.
Meta, addio a Workplace
Come riferisce TechCrunch, Meta a breve chiuderà un capitolo molto significativo della sua Storia. Il capitolo di Workplace, una versione di Facebook che era stata creata per consentire la comunicazione tra team aziendali e organizzazioni più ampie.
Secondo il sito di informazione, fino all’inizio di settembre 2025 (più probabilmente entro il 25 agosto) il sito risulterà ancora disponibile per imprese e aziende. Successivamente, diventerà disponibile come sola lettura, e questo fino a maggio 2026, quando chiuderà ufficialmente i battenti.
Perché Meta vuole chiuderla
Aperta 10 anni prima, Meta aveva grandi progetti su Workplace. Addirittura nutriva l’ambizione di riuscire nel lungo periodo a portare una fonte di reddito diversa da quella della piattaforma customer di Facebook. Col tempo, Meta ha trovato una concorrenza serrata, infatti ancora oggi gli è difficile competere con piattaforme come Slack e Teams di Microsoft.
Workplace è nato dall’uso che Facebook stesso faceva del suo principale social network. Facebook stava già utilizzando una versione più chiusa di Facebook per i propri team interni e l’azienda ha visto in tutto ciò un’opportunità per svilupparla come prodotto per gli utenti aziendali.
All’inizio funzionava davvero, ma con il successo virale di Slack e la creazione di Teams da parte di Microsoft, alla fine ha ceduto terreno e ha fatto partnership con Teams per alcune funzionalità.
Il motivo dietro questa chiusura non si limita ovviamente alla concorrenza. Riporta TechCrunch, Meta preferirebbe concentrarsi sulla costruzione di tecnologie AI e metaversali che possano rivoluzionare fondamentalmente il mondo del lavoro. Chiaramente, con il cambio delle priorità dell’azienda, ciò potrebbe significare altre riorganizzazioni nel tempo.
Cosa fare dopo la chiusura
Riporta TechCrunch, l’azienda consiglierebbe di passare Workvivo come alternativa pronta per la migrazione da Workplace. Riporta il sito:
“Nel corso dei prossimi due anni, offriremo ai nostri clienti di Workplace l’opzione di passare al prodotto Workvivo di Zoom, l’unico partner di migrazione preferito di Meta”.
Workvivo, un’altra piattaforma di comunicazione aziendale, è stata acquisita da Zoom nel 2023. Anche questa dovrà comunque competere con le citate Slack e Teams, addirittura migliorate e divenute ancora più famose “grazie” al Covid e alla necessità di garantire una comunicazione efficace tra lavoratori e clienti.