Alma, l’assistente AI per la propria nutrizione

Dieta personalizzata grazie all’AI: Alma ti aiuta a scegliere i pasti giusti e a migliorare la tua alimentazione con suggerimenti mirati

Redazione
AI

L’attenzione alla linea non è certo una cosa facile per questo in molti ultimamente si stanno affidando alle numerose app in circolazione. Tra le ultime arrivate c’è anche Alma, un’app per iOS lanciata proprio in questi giorni in Nord America e dotata, neanche a dirlo, di AI.

L’AI per la nutrizione sana

Grazie all’AI l’app Alma permette di inviare velocemente dettagli sul pasto. Per farlo basta digitare, o parlare direttamente con l’assistente AI o inviargli delle immagini e il suo algoritmo calcolerà le porzioni e l’apporto calorico tramite stime. Una volta ricevute sarà sempre possibile modificarle e correggerle facilmente (anche grazie al dettaglio di come sono state conteggiate le calorie dall’app).

L’assistente AI inoltre può anche suggerire pasti per soddisfare i propri obiettivi di assunzione di fibre e proteine, consigliare articoli adatti in base all’obiettivo del singolo utente e, non da ultimo, fungere da controllore. Alma infatti assegna a ogni utente un punteggio, che si basa su ciò che ha mangiato in un giorno particolare in termini di calorie e macro. L’app usa quel punteggio per dare all’utente consigli su come migliorare la dieta.

Ovviamente Alma come tutte le tecnologie AI man mano che viene utilizzata impara a conoscere sempre di più l’utente e le sue preferenze fornendogli suggerimenti sempre più precisi e ad hoc.

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In futuro il team di Alma vorrebbe anche sviluppare la scoperta di cibo nell’app. Attualmente, infatti si può chiedere ricette e ottenere risposte dall’assistente AI, ma non si possono salvarle per riferimento futuro. Inoltre, avrà anche un modo per cucinare facilmente il cibo da ciò che hai in dispensa.

L’app è stata realizzata dall’ex vicepresidente del prodotto presso l’azienda di fitness Whoop, Rami Alhamad che in prima persona ha utilizzato applicazioni di questo genere riscontrando però un problema: erano sì utili ma non personalizzate sulla base dell’utente che aveva davanti.

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