Smartphone, domotica e Intelligenza Artificiale stanno ridefinendo il nostro quotidiano, ma insieme alle opportunità emergono anche nuove paure. Secondo una nuova ricerca condotta da Samsung a livello europeo, in Italia quasi il 90% delle persone è preoccupato per la propria privacy digitale. Un dato che racconta non solo l’inquietudine verso un futuro sempre più connesso, ma anche una diffusa impreparazione ad affrontarlo. Lo scenario tracciato è chiaro: gli italiani sono inquieti, poco informati e restii a fidarsi dei brand tech.
Gli italiani si fidano poco della tecnologia, ma pensano solo allo smartphone
Secondo i dati raccolti da Samsung, il 90% degli italiani teme per la propria privacy digitale a causa dell’evoluzione tecnologica, e il 45% si dice molto preoccupato. Ma questa inquietudine si concentra quasi esclusivamente sullo smartphone, ignorando altri dispositivi smart presenti in casa.
Una contraddizione che emerge chiaramente dallo studio: il 49% riflette quotidianamente sulla sicurezza del proprio telefono, mentre solo il 36% considera i rischi legati a elettrodomestici e oggetti smart.
Eppure, questi dispositivi raccolgono dati in modo costante e capillare. Considerando che entro il 2028 le case intelligenti europee supereranno i 100 milioni, la mancanza di consapevolezza rischia di trasformarsi in vulnerabilità sistemica. La percezione del rischio non corrisponde alla realtà tecnologica.
Timori diffusi per la propria privacy digitale, ma pochissimi strumenti per affrontarli
Lo studio evidenzia un problema culturale e informativo. Se da un lato l’85% degli italiani considera la tutela della privacy un fattore determinante nell’acquisto di un device, dall’altro i comportamenti non sono coerenti: solo l’11% si considera davvero preparato, il 33% accetta le impostazioni predefinite senza leggerle, e quasi il 70% non ha pieno controllo sui propri dati.
La mancanza di fiducia si traduce in rinunce concrete: il 15% non ha condiviso dati tra dispositivi smart nell’ultimo anno per timori legati alla sicurezza, e molti evitano attivamente di sfruttare la tecnologia in ambiti lavorativi, sociali o di viaggio. Tuttavia, il 67% degli italiani sarebbe pronto ad abbracciare pienamente l’AI se avesse più informazioni e certezze sulla protezione dei dati. La paura frena l’innovazione.
Per colmare questo divario tra fiducia e innovazione, Samsung punta sulla sua piattaforma Samsung Knox, una tecnologia di sicurezza multilivello presente nei dispositivi Galaxy e negli elettrodomestici smart. Il cuore della nuova strategia è Knox Matrix, un ecosistema in cui tutti i dispositivi cooperano tra loro per garantire sicurezza reciproca grazie a tecnologie avanzate come la blockchain privata e la crittografia post-quantistica. Non solo: Knox Vault protegge dati sensibili come PIN, password e biometrici in un’area separata e inaccessibile, anche in caso di attacco al sistema operativo principale. La privacy diventa così un diritto gestibile, non un concetto astratto.