Intesa Sanpaolo esegue il primo acquisto di Bitcoin

Con questa mossa, Intesa Sanpaolo diventa la prima banca italiana ad acquistare Bitcoin, segnando una svolta per l’intero settore

Redazione

Intesa Sanpaolo ha compiuto un passo storico entrando ufficialmente nel mercato crypto. La banca ha infatti completato il suo primo trade sulla criptovaluta, diventando così la prima in Italia ad acquistare Bitcoin.

Intesa Sanpaolo compra 11 Bitcoin

Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, la banca italiana ha acquistato 11 Bitcoin per un controvalore attorno al milione di euro. L’operazione è stata realizzata “con risorse proprie di Intesa, attingendo cioè al bilancio dell’istituto, e dal nuovo desk dedicato proprio alla compravendita di attivi digitali“.

Anche Milano Finanza ha confermato l’acquisizione di Bitcoin da parte di Intesa Sanpaolo. Secondo la testata giornalistica, l’operazione è stata resa nota inizialmente tramite uno screenshot di una mail interna alla banca, che è circolato sui social nella serata del 13 gennaio. In essa “Niccolò Bardoscia (Head of Digital Assets Trading & Investments di Intesa Sanpaolo) ha annunciato che in mattinata la banca ha concluso con successo il primo trade su Bitcoin“.

Un contesto favorevole per il Bitcoin

L’investimento di Intesa si inserisce in un momento cruciale per il settore crypto.

Da un lato, l’entrata in vigore del regolamento europeo MiCAR crea un quadro normativo più chiaro e strutturato per le criptovalute. Dall’altro, le promesse di Donald Trump, futuro inquilino della Casa Bianca, di trasformare gli Stati Uniti nella capitale mondiale delle criptovalute stanno dando una spinta ulteriore al mercato globale.

Questo contesto favorevole sta influenzando positivamente le valutazioni del Bitcoin. Basti pensare che negli ultimi sei mesi la criptovaluta ha registrato una crescita esponenziale del 58%, raggiungendo un nuovo record storico oltre i 100 mila dollari.

Con questo primo investimento, Intesa Sanpaolo invia un segnale chiaro sull’evoluzione dei mercati finanziari. La mossa potrebbe aprire la strada a un’adozione più ampia degli attivi digitali nel panorama bancario tradizionale.

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