Dagli Stati Uniti arriva l’AI che trasforma le parole in costruzioni reali

Sviluppata alla Carnegie Mellon, questa AI crea modelli Lego fisicamente stabili partendo da semplici descrizioni testuali

Redazione

Arriva da Pittsburgh un progetto innovativo che unisce creatività, tecnologia e ingegneria pratica: si chiama LegoGPT ed è stato realizzato dai ricercatori della Carnegie Mellon University. Il suo scopo è semplice solo in apparenza: tradurre una descrizione testuale in un oggetto fisicamente costruibile con i Lego. Nessuna promessa di castelli infiniti o robot articolati: i modelli AI generati sono semplici, piccoli e soprattutto stabili, in modo che possano essere davvero montati.

Dalla descrizione al progetto: come funziona l’AI “LegoGPT”

Secondo quanto riportato da The Register, tutto parte da un prompt testuale: una semplice frase che descrive l’oggetto desiderato. L’AI la traduce in un modello 3D, che viene poi convertito in una struttura a voxel, ovvero un cubo digitale tridimensionale. Qui inizia il vero lavoro: il software analizza la forma e la “lego-lizza”, cioè decide come disporre i mattoncini per riprodurla in modo fedele e solido.

Il processo non è banale: vengono testate diverse configurazioni strutturali e eliminate quelle che non reggerebbero nella realtà. Il risultato è un progetto che può essere assemblato fisicamente, rispettando le leggi della fisica e le limitazioni imposte dai mattoncini scelti.

Secondo il sito di informazione, i progetti devono rientrare in un volume massimo di 20x20x20 unità Lego (circa 16x16x16 cm), utilizzando solo otto forme base di mattoncini. Un approccio minimalista, ma sufficiente per dare vita a oggetti coerenti con la richiesta, come ad esempio un “divano compatto con design geometrico”.

Un sogno di progettazione personalizzata alla portata di tutti

Dietro LegoGPT ci sono nomi già noti nel mondo della visione artificiale e della robotica, come Ava Pun e Deva Ramanan. La loro visione va oltre il semplice gioco: l’obiettivo è rendere accessibile a tutti la produzione personalizzata, partendo da una descrizione scritta. L’idea è che, in futuro, basti dire “una sedia per bambini con schienale curvo” per riceverne a casa una versione pronta all’uso.

La versione attuale di LegoGPT è ancora limitata a circa 20 categorie di oggetti e non usa elementi tecnici come ruote o snodi, ma l’espansione è già in corso, così come la possibilità di estendere il metodo ad altri materiali, oltre ai Lego.

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