Secondo i trend di crescita degli investimenti delle aziende nelle tecnologie di intelligenza artificiale, nel 2024 si prevede un aumento della spesa del 61%. A confermarlo è anche un ricerca di Lenovo contenuta nel nuovo eBook IDC, promosso da Lenovo, “CIO PlayBook 2024: It’s all About Smarter AI“.
Il presente e futuro dell’AI
Per il 40% degli intervistati da Lenovo l’intelligenza artificiale rappresenta un punto di svolta tanto che il 57% ha già investito nell’AI mentre un ulteriore 40% ha in previsione di farlo nel corso dell’anno. Resta ancora una piccola percentuale (pari al 3%) che non ha intenzione di attivare progetti di AI.
Ovviamente l’interesse per l’intelligenza artificiale, seppur alto in ogni ambito, varia da settore a settore. Le aziende manifatturiere sono le più entusiaste, con il 47% che vede l’AI come un “punto di svolta”. Le telco sono le meno entusiaste (22%), in questo settore i leader hanno già investito in modo significativo negli anni recenti.
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La maggior parte delle aziende di ogni settore ha già investito nell’intelligenza artificiale generativa, con la metà (50%) delle organizzazioni governative che lo ha fatto, salendo al 65% nel settore telco e al 67% in quello bancario, dei servizi finanziari e assicurativi (BFSI).
L’Italia si classifica, insieme all’Olanda, il mercato con il tasso maggiore di spesa e investimenti in AI generativa già pianificati (68%) – mentre in EMEA la media si assesta sul 56%. Non solo, l’Italia è il mercato in cui si registrano meno difficoltà ad assumere personale con competenze nel settore (34%), rispetto a una media nella regione del 55.3%.