Sebbene la digitalizzazione sia sempre più importante per ogni settore, in Italia sembra che le aziende non siano ancora disposte a investire. Secondo la ricerca “Innovazione e nuovi modelli organizzativi: obiettivi e sfide per i CFO”, svolta da The European House – Ambrosetti e Workday, infatti, le imprese investono nel campo digital solo fino al 10% del loro fatturato complessivo. Nello specifico c’è chi investe anche meno dell’1% (circa il 16% delle imprese coinvolte nella ricerca) e chi arriva a superare il 20% (circa l’8% delle imprese).
Le tecnologie più usate in azienda
“La trasformazione digitale rappresenta un insieme di profondi cambiamenti tecnologici, organizzativi, sociali e manageriali che sta pervadendo tutti gli aspetti della vita sociale” ha commentato Corrado Panzeri Partner di The European House Ambrosetti e Responsabile dell’Innovation and Technology Hub. “Come tale, la digitalizzazione non si limita alla semplice adozione di nuove tecnologie bensì abilita la possibilità per i cittadini, per gli ecosistemi business e per la pubblica amministrazione di fruire di servizi innovativi, di vivere nuove esperienze, di poter accedere a grandi quantità di contenuti creando opportunità di contatto impensabili fino a qualche anno fa. La diffusione della digitalizzazione richiede pertanto un’evoluzione in parallelo delle tecnologie, dei modelli organizzativi e del capitale umano per valorizzare appieno gli investimenti che le aziende stanno facendo e per trasferire i benefici dell’innovazione sia agli utenti finali sia al personale delle imprese”.
Tra i vari dati emersi dalla ricerca, il più interessante riguarda senza dubbio quali sono le principali tecnologie utilizzate nelle aziende italiane. La prima più richiesta da tutte le imprese riguarda le soluzioni di cloud computing utili per per facilitare e ottimizzare il proprio business come soluzioni di human e financial management. Ad adottarle è circa l’82% delle imprese.
Le altre tecnologie, invece, sono:
– Business Application (62%)
– Cybersecurity (53%)
– Big Data e intelligenza artificiale (46%)
– Internet delle cose (38%)
– Robotica e automazione (36%)
– Calcolo ad alte prestazioni (HPC) (11%)