La folle richiesta della Cina agli sviluppatori di app mobile

Per gli sviluppatori di app mobile sarà difficile dire di sì alla richiesta della Cina per quanto riguarda i dati aziendali in loro possesso

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

La Cina ha annunciato che entro il 2023 richiederà a tutte le app mobile di condividere i dettagli aziendali come parte di un nuovo sforzo di supervisione dei dati.

Questa mossa fa parte di un’ampia campagna di regolamentazione delle tecnologie digitali nel paese, che però potrebbe non trovare alcun sostegno da parte degli stessi sviluppatori di app mobile.

La folle richiesta della Cina

Secondo il comunicato emesso dal Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione (MIIT), riportato da Reuters, tutte le app dovranno fornire informazioni dettagliate sulle loro attività commerciali, inclusi i dati finanziari, la struttura azionaria e le informazioni sui proprietari. Queste misure mirano a migliorare la trasparenza e a prevenire potenziali rischi per la sicurezza nazionale.

La Cina ha intensificato la sua regolamentazione delle tecnologie digitali negli ultimi anni, ponendo un’enfasi particolare sulla protezione dei dati personali e sulla sicurezza cibernetica. Un po’ come sta facendo l’Ue nei confronti di OpenAI. Questo nuovo requisito di condivisione dei dettagli aziendali si inserisce in questo contesto più ampio.

Sviluppatori di app mobile e privacy aziendale a rischio

L’obiettivo principale di questa iniziativa è quello di garantire che le app operino in conformità con le leggi e i regolamenti cinesi. Le autorità cinesi hanno spesso criticato le aziende straniere per non rispettare le normative locali e per non proteggere adeguatamente i dati dei cittadini cinesi.

Ma con le nuove disposizioni, gli esperti temono che il numero di app mobile potrebbe venire limitato, colpendo duramente i piccoli sviluppatori. E a sua volta le aziende straniere che operano in Cina, poiché dovranno fornire informazioni dettagliate sulle loro operazioni e sulle proprietà, violando apertamente ogni forma di privacy aziendale. Inevitabilmente sviluppatori e aziende potrebbero essere riluttanti a condividere queste informazioni per motivi di riservatezza aziendale.

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