Weltix protagonista della prima cartolarizzazione italiana con ABS digitali

L’operazione coinvolge Sorec, Weltix e altri partner per innovare il mercato italiano degli NPL attraverso la blockchain

Redazione

L’Italia compie un passo in avanti nell’innovazione finanziaria con la prima cartolarizzazione di crediti deteriorati (NPL) che prevede l’emissione di Asset Backed Security (ABS) nativi digitali su blockchain. L’operazione, annunciata da Sorec (specializzata nella gestione e valorizzazione di portafogli di crediti deteriorati), rappresenta un primato per il mercato nazionale e introduce un modello completamente digitale destinato a rendere più efficiente l’intero ciclo di vita della cartolarizzazione.

In questo progetto Weltix ricopre un ruolo centrale, gestendo il registro per la Circolazione Digitale (DLT) autorizzato e vigilato da Consob.

Weltix, Sorec e altri insieme per la prima cartolarizzazione italiana con ABS nativi su blockchain

L’operazione è stata promossa, ideata e strutturata da RE Chain Srl (management company specializzata nella progettazione e strutturazione di operazioni innovative nei settori finanziario, NPL e real estate), mentre Sorec opera come Special Servicer, affiancata da 130 Servicing nel ruolo di Master Servicer e calculation agent.

Tra i protagonisti dell’iniziativa spicca Weltix, che, in qualità di responsabile del registro, mette a disposizione un’infrastruttura regolamentata per la gestione della circolazione digitale degli strumenti finanziari. “Come Weltix, il nostro obiettivo è mettere a disposizione del sistema un’infrastruttura regolamentata che possa supportare tutti gli operatori della filiera nell’evoluzione dei modelli di gestione dei private asset. La collaborazione con Centotrenta Servicing S.p.A. rappresenta un ulteriore passo concreto in questa direzione e dimostra come l’adozione delle tecnologie DLT possa generare valore tangibile per emittenti, intermediari e investitori, in un quadro pienamente conforme alla normativa”, ha dichiarato Antonio Chiarello, Founder e CEO della società.

A sua volta, BlockInvest ha fornito la piattaforma e l’infrastruttura tecnologica utilizzata per l’intero progetto. “Con questa operazione BlockInvest si conferma come infrastruttura tecnologica di riferimento per l’emissione di strumenti finanziari digitali in Italia. Dopo bond, minibond, quote di fondi ed equity, la cartolarizzazione di crediti NPL dimostra che la nostra tecnologia è in grado di gestire anche le strutture più complesse. Siamo particolarmente orgogliosi di supportare un operatore ambizioso e innovativo come SOREC in un’operazione che apre una nuova strada per il mercato“, ha commentato Lorenzo Rigatti, Founder & CEO, BlockInvest.

Oltre che sull’assistenza legale da parte di Simons & Simons, Sorec ha potuto contare su un team interno multidisciplinare. In particolare su Claudia Lo Curto (avvocata e Responsabile Legal & Compliance di Sorec), che ha seguito la strutturazione legale del comparto e la definizione dell’assetto contrattuale dell’operazione. E su Stefano Platini, NPL Strategy, responsabile della definizione e supervisione delle strategie di gestione dei portafogli, che ha contributo alla definizione del pricing, allo sviluppo dei business plan e alla strutturazione finanziaria delle operazioni lungo l’intero ciclo di vita dell’investimento.

Un modello che punta a rendere più liquidi anche gli asset dell’economia reale

Il progetto ha portato alla costituzione di un comparto dedicato all’interno del veicolo di cartolarizzazione Dolomiti SPV, con l’emissione di un’unica classe di note asset-backed fino a un massimo di 23 milioni di euro, registrate e gestite direttamente su blockchain pubblica. Il portafoglio sottostante comprende 134.167 crediti deteriorati, con un Gross Book Value di oltre 965,5 milioni di euro, segnando una delle operazioni più innovative mai realizzate nel comparto italiano degli NPL.

L’operazione introduce un modello interamente digitale che permette di migliorare migliorare l’efficienza complessiva dell’intero ciclo di vita della cartolarizzazione, nonché di ridurre costi, tempi di emissione, settlement e numero di intermediari coinvolti, così da garantire allo stesso tempo trasparenza, tracciabilità e controllo del rischio.

Gli investitori possono infatti accedere con continuità alle informazioni sulle performance del portafoglio, sui flussi di cassa e sullo stato delle note, con un maggior controllo e gestione del rischio, aspetto particolarmente rilevante per i portafogli NPL e UTP dove la qualità dell’informazione è centrale.

Questa operazione rappresenta un’evoluzione significativa nel mercato delle cartolarizzazioni di NPL grazie all’integrazione nativa della tecnologia blockchain, che consente non solo di rendere più efficiente l’intero processo, ma anche di ampliare la base di investitori raggiungibili attraverso il frazionamento delle note e il miglioramento della loro liquidità, garantendo al contempo maggiore trasparenza, sicurezza e una più efficace gestione dei processi di compliance. L’innovazione è un elemento centrale del nostro approccio strategico. Questa iniziativa lo conferma, consentendoci di consolidare ulteriormente il nostro posizionamento nel mercato italiano degli NPL”, ha commentato il CEO di Sorec, Massimiliano Ingrosso.

L’aspetto più innovativo è però rappresentato dal fatto che si tratta della prima tokenizzazione di una cartolarizzazione in Italia. Un modello che, in prospettiva, può essere esteso anche a cartolarizzazioni aventi come sottostante beni dell’economia reale, come immobili e merci presenti nei magazzini. La possibilità di tokenizzare questi asset e renderli negoziabili su mercati più liquidi potrebbe favorire l’afflusso di nuova liquidità verso l’economia reale, ampliando la platea degli investitori grazie anche al frazionamento delle note.

Anche 130 Servicing sottolinea come questa prima emissione di ABS nativi su blockchain, pienamente conforme alla Legge 130/99, possa aprire nuove prospettive per il mercato italiano delle cartolarizzazioni. “Questa prima emissione di ABS nativi su blockchain dimostra come innovazione tecnologica e piena conformità alla Legge 130/99 possano integrarsi, aprendo nuove prospettive per il mercato delle cartolarizzazioni con la possibilità di contribuire a creare un nuovo vantaggio competitivo per tutti i nostri clienti e investitori”, ha dichiarato Raffaele Faragò, CEO di 130 Servicing.

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