L’impatto economico del Metaverso nel mondo

Una ricerca realizzata da Meta e Deloitte inquadra come le tecnologie del Metaverso potranno influire sull’impatto economico dei Paesi

Redazione
Metaverso

Ultimamente il Metaverso sembra passato un po’ in sordina rispetto a solo qualche mese fa quando tutti volevano una fetta di land. Nonostante questo, però, pare che l’impatto economico futuro che il mondo virtuale avrà in tutto il globo è decisamente positivo. A dirlo è un’analisi commissionata da Meta e svolta da Deloitte.

L’impatto economico del Metaverso

“Sebbene il Metaverso sia ancora nelle prime fasi di sviluppo, è già possibile vedere il suo potenziale in aree come l’istruzione, i giochi, il benessere e il commercio. Man mano che le tecnologie del Metaverso saranno adottate più ampiamente, emergeranno maggiori opportunità economiche come l’apertura di nuovi mercati e modelli di business, la creazione di modi migliori di lavorare e la trasformazione della formazione e dello sviluppo”, si legge in una nota stampa di Meta.

I report condotti da Meta e Deloitte, nello specifico, hanno indagato le opportunità economiche che potrebbero realizzarsi negli Stati Uniti, in Canada, in Medio Oriente e Nord Africa, Africa sub-sahariana, Turchia, Asia, Europa e Regno Unito.

Partendo dagli Stati Uniti, il Paese è già a buon punto tanto che le aziende americane stanno già utilizzando le tecnologie del Metaverso per creare nuovi flussi di entrate e migliorare quelli esistenti. Allo stesso modo anche i brand stanno già vendendo i loro prodotti virtuali. Questo ha portato a piccoli segni di maggiore efficienza operativa in aree come la formazione dei dipendenti nella realtà virtuale immersiva, il miglioramento del lavoro a distanza rendendo le interazioni online più realistiche e la creazione di repliche virtuali per ottimizzare i processi fisici. Secondo le stime tutto ciò porterà presto a significativi benefici anche a livello economico contribuendo tra i 402 e 760 miliardi di dollari al PIL annuo.

Non troppo distante dalla situazione americana è l’Europa. Secondo le analisi, anzi, pare che l’UE ha già tassi relativamente elevati di adozione da parte delle imprese di tecnologie come AR e VR, pari al 10%, contro il 9% degli Stati Uniti (9%). Inoltre, proprio come negli USA, anche in Europa i brand stanno già esplorando il mondo virtuale e come questo possa aiutarli a mettersi sempre più in contatto con i consumatori. Tra i settori più all’avanguardia nel campo del mondo virtuale, vi è l’agricoltura, il settore automotive e la formazione. Anche in questo caso la ricerca ha fatto una stima anche economica dalla quale ne emerge che il continuo sviluppo del Metaverso potrebbe contribuire con ulteriori 259-489 miliardi di euro all’anno al PIL entro il 2035.

Anche i mercati del Medio Oriente, primi fra tutti Emirati Arabi e Arabia Saudita, stanno accelerando la loro trasformazione digitale investendo sulla realtà immersiva tanto che l’economia dell’Arabia Saudita potrebbe raggiungere i 20,2 – 38,1 miliardi di dollari di PIL aggiuntivo entro il 2035 mentre gli Emirati Arabi potrebbero arrivare a 8,8 – 16,7 miliardi di dollari.

Infine non si può non citare il mercato giapponese, del Taiwan e della Corea che vede persone già intente a imparare, socializzare, acquistare oggetti, giocare e accedere ai servizi social su piattaforme virtuali.

Federico Morgantini Editore

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