Big Data e Analytics trainano la Digital Health

Il mercato Big Data e Analytics, nel settore sanitario, raggiungerà i 135 milioni di euro nel 2022 secondo la ricerca di Anitec-Assinform

Redazione
Big data: connessione dati

Il settore della Digital Health si è rivelato estremamente importante durante l’ultimo periodo. A confermalo sono anche tutte le novità in ambito tecnologico, non da ultimo Big Data e Analytics, che hanno raggiunto tassi quasi a doppia cifra nel 2021.

Big Data, Analytics e Digital Health: la situazione

A presentare la situazione della sanità è il Whitepaper di Anitec-Assinform, l’Associazione Italiana per l’Information and Communication Technology (ICT),Una Data Strategy per la Sanità Italiana”.

Secondo i dati emerge che sono soprattutto i Big Data e gli Analytics che hanno trainato il mercato e che, in particolare, lo faranno da qui alla fine dell’anno. Nello specifico, pare che questa fetta di mercato raggiungerà, secondo NetConsulting Cube, i 135 milioni di euro nel 2022 con una prospettiva di crescita che arriva a 200 milioni nel 2025.

Per saperne di più: Big Data: cosa sono e perché servono alle aziende di oggi

Ci sono però ancora molte cose da fare per esprimere al meglio il potenziale dei Big Data. In particolare il WhitePaper Anitec-Assinform individua cinque aree di policy prioritarie per costruire una strategia dei dati per la Sanità italiana:

  • Le competenze digitali diventano fondamentali per compiere una vera e propria digital transformation;
  • La Cybersecurity, mai come nel campo della sanità, è di vitale importanza;
  • Data Governance, ovvero la necessità di norme chiare e sulle possibilità di utilizzo e scambio dei dati per capitalizzare i buoni risultati ottenuti dai progetti abilitati in ambito IA da Deep Learning e Machine Learning;
  • L’infrastruttura. Una Data-Driven Healthcare presuppone l’esistenza di un’infrastruttura capillare che consenta la raccolta, il trasferimento, l’elaborazione e la fruizione dei dati;
  • Infine, il Life Data, ovvero la necessità di passare da una logica di uso verticale dei dati, finalizzata al singolo progetto, a una strategia che valorizzi standard, collaborazione e riuso dei dati in senso trasversale, multidisciplinare.

Federico Morgantini Editore

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