Googlebook, le app Android non funzioneranno tutte allo stesso modo

Google chiarisce che la compatibilità è ampia, ma alcuni titoli potrebbero richiedere interventi sui laptop con processori Intel

Redazione
Googlebook laptop android presentato da Google con cinque modelli premium

Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale

I nuovi Googlebook sono arrivati sul mercato con l’obiettivo di unire l’esperienza Android a una piattaforma pensata per il mondo dei laptop. Ma proprio sul terreno delle applicazioni emerge una precisazione importante da parte di Google: la compatibilità con le app Android è molto ampia, ma non sempre perfetta, soprattutto sui dispositivi dotati di processori Intel.

Googlebook, la compatibilità Android è più complessa del previsto

Google aveva presentato i Googlebook lasciando intendere che gli utenti avrebbero potuto contare su un accesso molto esteso alle applicazioni Android. In precedenza, l’azienda aveva infatti spiegato che il Play Store avrebbe messo a disposizione una sezione dedicata alle app ottimizzate per Googlebook, consentendo comunque di scaricare anche quelle non ottimizzate.

Il quadro, però, si è rivelato leggermente più articolato. Google ha chiarito ad Android Authority che la stragrande maggioranza delle app Android funziona regolarmente sia sui Googlebook con chip Intel sia su quelli basati su Qualcomm. Esiste tuttavia una piccola quantità di applicazioni che potrebbe richiedere interventi specifici da parte degli sviluppatori.

Il punto riguarda soprattutto l’architettura hardware sulla quale sono state progettate le applicazioni Android.

Il nodo dell’architettura Arm e dei processori Intel

La maggior parte delle app Android nasce pensando ai dispositivi mobili e, quindi, a processori basati sull’architettura Arm. I Googlebook, invece, non utilizzano tutti la stessa piattaforma hardware: tre dei cinque modelli disponibili al lancio sono equipaggiati con processori Intel, basati sull’architettura x86.

È proprio questa differenza a poter creare qualche difficoltà. Secondo Google, un piccolo gruppo di app e giochi più complessi potrebbe non offrire sui Googlebook Intel lo stesso livello di prestazioni garantito sui dispositivi Qualcomm.

L’azienda non ha indicato quali siano nello specifico le applicazioni interessate dal problema. Per gli utenti, quindi, la questione potrebbe diventare rilevante soprattutto nel caso in cui una delle proprie app preferite rientrasse tra quelle che necessitano di una maggiore ottimizzazione.

Google rassicura: la maggior parte delle app funziona senza problemi

Nonostante le precisazioni, Google mantiene una posizione sostanzialmente positiva sulla compatibilità del nuovo ecosistema. L’azienda sostiene che quasi tutte le applicazioni Android funzionano correttamente fin dal primo avvio, senza richiedere interventi da parte dell’utente.

Google ha inoltre spiegato di stare collaborando con sviluppatori di app, Intel e Qualcomm per migliorare continuamente le prestazioni e ampliare la compatibilità dell’intero portafoglio di Googlebook.

La questione assume particolare importanza anche alla luce delle precedenti dichiarazioni dell’azienda. Durante un briefing con la stampa, Google aveva spiegato che il Play Store avrebbe proposto una selezione di applicazioni ottimizzate per Googlebook, mentre Dieter Bohn, di Google, aveva parlato della disponibilità dell’intera libreria del Play Store sui nuovi laptop.

Le nuove precisazioni mostrano quindi che la disponibilità delle app non equivale necessariamente a un’esperienza identica su tutti i modelli.

Cosa cambia per chi sceglie un Googlebook Intel

Per chi sta valutando l’acquisto di un Googlebook, la distinzione tra Intel e Qualcomm diventa quindi un elemento da tenere presente. La presenza di un processore Intel non significa che le app Android non funzioneranno, ma alcune applicazioni potrebbero avere problemi di prestazioni o compatibilità rispetto ai modelli equipaggiati con chip Qualcomm.

Al momento Google non ha fornito un elenco delle app interessate e ha lasciato intendere che il lavoro di ottimizzazione continuerà anche dopo il debutto dei dispositivi.

La questione sarà quindi particolarmente interessante nei test dei primi Googlebook Intel. Android Authority ha infatti spiegato di essere in attesa di provare uno di questi modelli proprio per verificare concretamente il livello di compatibilità delle applicazioni Android.

Googlebook, l’integrazione con Android resta centrale

Il supporto alle applicazioni rimane comunque uno degli elementi centrali della nuova piattaforma. L’obiettivo dei Googlebook è offrire un’esperienza che combini Android e ChromeOS, mantenendo al tempo stesso un ampio accesso al catalogo del Play Store.

La precisazione sull’architettura Intel introduce però una distinzione che gli utenti dovranno considerare. La compatibilità generale resta molto elevata, ma non tutte le app sono necessariamente ottimizzate allo stesso modo per ogni configurazione hardware.

Google, nel frattempo, continua a lavorare con i partner per ridurre queste differenze e migliorare il funzionamento delle applicazioni sui nuovi laptop.

Fonte: Android Authority

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