Elon Musk presenta X Chat, la nuova frontiera della messaggistica crittografata

La nuova piattaforma di Musk, X Chat, punta a sfidare WhatsApp e Telegram con sicurezza avanzata e totale privacy

Redazione

Elon Musk accelera nel mondo della comunicazione digitale con il lancio di X Chat, la nuova piattaforma di messaggistica crittografata integrata in X, il social network precedentemente noto come Twitter.

X Chat: messaggistica sicura e senza pubblicità

Presentata ufficialmente durante il podcast The Joe Rogan Experience, la novità punta a sfidare direttamente WhatsApp e Telegram. Secondo Musk, X Chat rappresenta una ricostruzione totale del sistema di messaggistica: “Su X, abbiamo semplicemente ricostruito l’intero stack di messaggistica in quello che viene chiamato ‘X Chat‘”, ha dichiarato durante il lancio. La piattaforma utilizzerà un sistema peer-to-peer, simile a quello di Bitcoin, per garantire la massima sicurezza nella trasmissione dei messaggi.

Stando a Cryptopolitan, X Chat permetterà di inviare messaggi, file, e condurre chiamate audio e video con crittografia end-to-end completa, sia integrato nella piattaforma X sia come app autonoma. Musk ha dichiarato che il suo obiettivo è creare “il sistema di messaggistica meno insicuro di tutti“, distinguendosi dalle applicazioni concorrenti che, pur dichiarando di proteggere le conversazioni, mantengono metadati non crittografati e backup della cronologia chat non completamente sicuri.

Il fondatore di X ha sottolineato che il nuovo servizio sarà disponibile tra qualche mese e, a differenza dei concorrenti, non presenterà “agganci pubblicitari“.

Grokipedia, ossia Wikipedia secondo Musk

Parallelamente al lancio di X Chat, Musk ha presentato Grokipedia, la sua versione di Wikipedia basata sull’intelligenza artificiale sviluppata da xAI.

Come già anticipato tempo fa, l’enciclopedia crowdsourced promette di ridurre la “propaganda” presente su Wikipedia, con oltre 800.000 voci generate automaticamente già disponibili al momento del lancio. Gli utenti possono consultare il sito grokipedia.com attraverso un’interfaccia minimalista con barra di ricerca, esplorando contenuti che spaziano dai personaggi politici agli sviluppi tecnologici, inclusi OpenAI e concorrenti della sua stessa azienda.

Nonostante l’entusiasmo di Musk, Grokipedia ha incontrato critiche da parte di Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, che ha espresso scetticismo sulla reale utilità dell’iniziativa. Wales ha osservato che i modelli linguistici complessi alla base della piattaforma presentano rischi significativi e che il controllo dei contenuti può essere uno strumento di potere.

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