Blockchain e filiera alimentare, arriva da Gragnano la pasta certificata

Arriva dalla Campania il primo esempio di pasta interamente certificata in blockchain. Un modo per garantire qualità e tracciabilità

Redazione
Pasta_Pixabay

Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito a un vero e proprio boom della blockchain, rivelatasi un’importante leva strategica anche nel campo della filiera agroalimentare. Grazie all’integrazione con le ultime tecnologie, infatti, è possibile ridurre gli sprechi, ottenere nuove risorse e preservare la qualità dei prodotti.

Il trend è stato accolto appieno dal nuovo marchio 28 Pastai, nato a Gragnano, in Campania, che ha deciso di lanciare la prima pasta di qualità certificata in blockchain. Grazie alla collaborazione con Authentico, app ideata per gustare il vero cibo made in Italy, sarà possibile rintracciare l’intera filiera con un semplice click dal proprio smartphone.

I consumatori potranno tracciare tutta la catena di produzione: dai campi di grano alla semola scelta dal mulino di fiducia, fino ad arrivare al processo di essicazione e al confezionamento della pasta.

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Grazie al QR code presente su ogni singola confezione di pasta sarà possibile visionare in tempo reale tutte le informazioni relative al prodotto. In questo modo qualità e certificazione della materia prima vengono messe al primo posto.

Il nome 28 Pastai nasce dall’idea di valorizzare le storie e le competenze di 28 pastai, realmente esistiti o fittizi, che nel corso degli anni hanno trasmesso grazie alla loro esperienza tecniche di lavorazione, segreti e tradizioni, contribuendo alla crescita del Made in Italy nel mondo.

Nasce in Campania la prima pasta di qualità certificata in Blockchain

Trafilata al bronzo, come da tradizione, è prodotta in 28 formati con una miscela esclusiva dei migliori grani duri italiani che crescono lungo la regione costiera adriatica centrale, tra Abruzzo e Molise, sulle colline frentane, creata da Zara Cereali. 

Il pastificio, che presenta una capacità produttiva di 750.000 kg/anno, è situato nell’edificio storico che agli inizi del `900 era la sede del Molino e Pastificio Emidio Di Nola, a picco sulla Valle dei Mulini.