Microsoft potrebbe introdurre l’AI sul prossimo Xbox

Secondo una recente indiscrezione, Microsoft starebbe valutando l’inserimento permanente dell’AI nel prossimo Xbox

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
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Anche Microsoft sta avendo i suoi grattacapi con l’intelligenza artificiale. Non è ovviamente la sola, anzi è in buona compagnia tra Google con Gemini e Apple con la sua AI senza nome (Siri 2.0?). Il problema è un altro: fin dove può spingersi con l’intelligenza artificiale? Secondo una recente indiscrezione, è probabile che il prossimo passo sarà un’AI dentro la nuova versione di Xbox.

Microsoft Xbox avrà l’intelligenza artificiale?

A riferire questa possibilità è Windows Central. Un’ipotesi non così assurda: Microsoft ha investito miliardi di dollari sull’AI come futuro dell’interazione uomo-computer, e nessuno può criticare questa scelta. Anche se gli strumenti come Microsoft Copilot non sono ancora ampiamente utilizzati, c’è consenso sul fatto che l’AI generativa e i modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM) avranno un ruolo significativo nella vita quotidiana.

Inoltre da più di un mese l’AI è sempre più onnipresente nei prodotti Microsoft, basti solo pensare ai nuovi PC dotati di Copilot Plus, oltre al solo Copilot che diventa permanente in alcuni computer.

Ma oltre al computer, Microsoft vuole estendere il dominio AI anche al settore gaming, come nel caso di Xbox. Se però da mesi è risaputo del potenziale arrivo di un chatbot AI su Xbox, solo ora trapela la possibile integrazione AI non sull’attuale console, ma in quella futura: una certa “Xbox Next”.

Per saperne di più: Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona, tutto sulla AI

Copilot su Xbox Next?

Windows Central riporta delle fonti attendibili dietro questa indiscrezione. A prova dell’approdo di questa intelligenza artificiale sulla futura Xbox, descritta come “una qualche forma di Copilot” (some form of Copilot), ci sarebbe in arrivo una NPU, ossia una Neural Processing Unit, una porzione hardware dedicata a eseguire attività avanzate anche di intelligenza artificiale, come accade sui computer di nuova generazione.

Ma cosa cambierebbe nel caso di Xbox? Se per i PC dotati di NPU significa avere un’AI sempre attiva, e quindi una potenza di calcolo importante, nel caso di una console si avrebbe forse una migliore risoluzione automatica, magari contribuendo all’elaborazione della CPU e della GPU. L’ANSA precisa che in questo frangente l’AI garantirebbe migliori parametri per singoli giochi, oltre all’attivazione di un chatbot come supporto alle attività di gioco ed extra.

Una NPU di cui comunque si sa poco, visto che Windows Central ha precisato poco fa in una nota che probabilmente sarà di AMD, e non di Qualcomm come invece aveva asserito poco prima. Per quanto questo rumor possa sembrare sospetto, vista la mancanza di grosse informazioni, c’è da dire che l’indirizzo gaming dell’AI non fa altro che confermarsi.

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