Contro la pubblicità invasiva in molti utilizzano gli ad blocker, dei programmi che appunto “bloccano” l’advertising online. Questa pratica certo non aiuta la monetizzazione e gli introiti pubblicitari, per tale ragione YouTube vuole opporsi.
L’azienda sta infatti bloccando il servizio degli ad blocker, ponendo praticamente un ultimatum a tutti i propri utenti.
L’aut-aut di YouTube agli utenti dotati di ad blocker
Da tempo YouTube ha intensificato il blocco degli ad blocker. E ora s’è decisa a lanciare questa policy in tutto il mondo.
In una dichiarazione rilasciata a The Verge, l’azienda ha affermato di essere impegnata in uno sforzo globale per invitare gli utenti con blocchi pubblicitari abilitati a consentire gli annunci su YouTube o provare Premium per un’esperienza senza pubblicità.
Anche perché l’uso di blocchi pubblicitari viola i Termini di servizio di YouTube. Pertanto, o si consentono gli annunci, o si passa a Premium. Gli annunci supportano un ecosistema diversificato di creatori a livello globale e consentono a miliardi di persone di accedere ai propri contenuti preferiti su YouTube.
L’azione si concretizza in un messaggio che non ti consente di procedere a meno che non clicchi su “Consenti annunci“. Agli utenti viene chiesto più volte di consentire la pubblicità prima che si possa superare il blocco, e la società sottolinea come questa sia una pratica comune per altre realtà.
L’alternativa è abbonarsi a YouTube Premium, che attualmente costa 13,99 dollari al mese (o 139,99 all’anno) negli Stati Uniti dopo un recente aumento di prezzo a luglio. Un piano famiglia per un massimo di cinque membri costa 22,99 dollari al mese, mentre il prezzo per studenti è 7,99 dollari al mese.