Dopo LinkedIn anche Yahoo ha lasciato la Cina: ecco perché

Dopo l’annuncio di LinkedIn, un altro colosso americano che ha deciso di lasciare il mercato cinese: Yahoo

Redazione
Yahoo lascia la Cina

Anche Yahoo lascia la Cina, anzi ha già lasciato il mercato cinese. A partire dal 1 novembre, infatti, i servizi di Yahoo non sono più attivi. L’annuncio arriva poco tempo dopo la decisione di un altro grande colosso americano di abbandonare il mercato cinese: Linkedin.

Yahoo: addio Cina

L’annuncio segna una frattura sempre più marcata tra Washington e Pechino. In realtà questa scelta di abbandonare il mercato cinese aveva già avuto un campanello d’allarme quando Yahoo chiuse il suo ufficio di Pechino nel 2015 senza contare che, diversi servizi, erano già bloccati a causa del Great Firewall. Questo muro è lo stesso che tiene fuori anche altri servizi digitali occidentali, primi fra tutti Facebook e Google.

Ma perché i colossi americani stanno abbandonando la Cina? Il motivo è presto detto. Le ultime leggi in fatto di privacy e sicurezza dei dati hanno creato un caos generale tra incertezze e costi non ben definiti. In poche parole le organizzazioni e le persone che hanno accesso alle informazioni personali dei cittadini cinesi devono ridurre al minimo la raccolta delle stesse e, soprattutto, avere il consenso dell’utente. Tra gli altri requisiti della legge vi è anche la necessità di localizzare i dati.

L’annuncio che è comparso sui siti di Yahoo, dichiarava “Yahoo rimane impegnato nei diritti dei nostri utenti e in un Internet libero e aperto. Ringraziamo i nostri utenti per il loro supporto.” Insomma, le Big Tech non ci stanno.

La legge è entrata in vigore proprio il 1 novembre, lo stesso giorno in cui i siti di Yahoo sono spariti dal mercato cinese.

Le altre Big Tech

Yahoo in realtà non è certo la prima, come già accennato. A metà ottobre anche Linkedin, il social media dedicato al lavoro di proprietà di Microsoft, ha annunciato di averlo ritirato dal mercato cinese affermando che la decisione è dovuta a “un ambiente diventato sempre più difficile“, la stessa motivazione data anche da Yahoo.

E ancora, le leggi cinesi limitano anche il mondo del videogaming in particolare tra i giovani. E’ così che Tencent Holdings Ltd. ha annunciato che a partire dal prossimo 15 novembre non sarà più possibile accedere a Fortnite, il videogioco sviluppato da Epic Games.

Federico Morgantini Editore

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