Nvidia e AMD rischiano l’embargo dei propri chip

Nuove restrizioni stanno per arrivare a Nvidia e AMD nel commercio dei chip. E sarà un problema anche per le startup

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
Nvidia

Nvidia e AMD affermano di dover affrontare nuove restrizioni in alcuni paesi del Medio Oriente. Per le due aziende, major nel settore dei chip e delle schede grafiche, rappresenterebbe un grave problema, e non solo commerciale.

Con una limitazione della diffusione dei propri chip, considerati necessari per molte startup, ricerca e sviluppo subiranno un importante scossone in tutto il mondo.

Nvidia e AMD rischiano l’embargo dei propri chip

Come riferisce Reuters, con questo embargo ai chip Nvidia e AMD le zone limitate alla commercializzazione diventano ben tre: oltre al Medio Oriente, già in passato era fatto divieto alle società di commercializzarle in Cina e Russia.

E come forma di embargo è insolito. Sebbene la stessa amministrazione americana riferisce di “non aver bloccato le vendite di chip al Medio Oriente”, fa presente che per Nvidia e AMD serviranno dei nuovi requisiti di licenza in un documento normativo.

Anche se questi nuovi “requisiti di licenza” per il Medio Oriente e altri paesi non influiscono sulle loro entrate, il timore è che dietro questo blocco ci siano delle mire militaristiche.

L’uso dei chip nella guerra e nella pace

I chip A100 e H100 di Nvidia sono stati oggetto di restrizioni all’esportazione, perché c’era il rischio che potessero essere utilizzati per un fine militare in Cina e Russia, da sempre paesi con mire autoritarie. Anche se questo significa esporre Nvidia a perdere una posizione competitiva in entrambi i mercati, addirittura di risultare esclusi da tutto o parte dal mercato cinese se ci fossero ulteriori cambiamenti.

In tempo di pace, invece, i chip possono essere molto utili per le startup. Come segnalato da The Verge, i chip H100 di Nvidia sono abbastanza preziosi da poter essere utilizzati dalle startup come garanzia per i prestiti.

E anche per la ricerca stessa in settori come quelli dell’intelligenza artificiale, dai grandi laboratori di intelligenza artificiale ai fornitori di servizi cloud. E se l’embargo dovesse durare interi mesi sarebbe una catastrofe per le tempistiche di evoluzione dell’intelligenza artificiale.

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