Bitchat, la nuova app off-grid di Jack Dorsey sbarca su iOS

Messaggi senza rete e senza login: ecco come funziona la chat via Bluetooth “Bitchat” su iOS

Redazione

Jack Dorsey torna a far parlare di sé, questa volta con una sperimentazione radicale nel campo della messaggistica. L’ex CEO di Twitter e attuale leader di Block ha rilasciato una nuova app chiamata Bitchat, disponibile per ora solo sull’App Store di iOS. La sua peculiarità? Funziona senza connessione a Internet, né Wi-Fi né rete cellulare: sfrutta invece una rete mesh via Bluetooth che permette agli utenti di scambiarsi messaggi entro un raggio di circa 100 metri.

Bitchat sbarca su App Store: come funziona

Secondo quanto riportato da TechCrunch, Dorsey avrebbe costruito le fondamenta dell’app in un solo weekend a inizio luglio. Il risultato è un’esperienza utente estremamente minimalista: nessun sistema di login, nessun profilo da registrare.

Aprendo l’app, si accede subito a una semplice finestra di chat, dove si può impostare il proprio nome visualizzato e leggere i messaggi inviati dagli utenti nelle vicinanze.

Questa tecnologia non è del tutto nuova: soluzioni simili, come Bridgefy, sono già state usate in scenari critici — dalle proteste di Hong Kong a situazioni d’emergenza — proprio per la loro capacità di eludere le infrastrutture di rete tradizionali.

Preoccupazioni sulla sicurezza: chiunque può impersonare chiunque

Nonostante l’approccio innovativo e il fascino dell’indipendenza dalle reti centralizzate, Bitchat è finita immediatamente nel mirino degli esperti di sicurezza. A sollevare l’allarme è stato Alex Radocea, ricercatore informatico, che in un post ha segnalato come sia estremamente semplice impersonare altri utenti all’interno dell’app. L’assenza di meccanismi di autenticazione espone a potenziali abusi, rendendo fragile la promessa di riservatezza avanzata sbandierata da Dorsey.

Di fronte alle critiche, Dorsey ha ammesso pubblicamente che Bitchat non è mai stata sottoposta a una revisione di sicurezza esterna. Il software, quindi, potrebbe contenere vulnerabilità non ancora emerse, che ne minano la solidità tecnica e la credibilità come strumento di comunicazione privata.

La combinazione di architettura decentralizzata e assenza di controlli rischia di trasformarsi da punto di forza a punto debole. Specialmente se l’app venisse usata in contesti sensibili.

Allarme fake: cloni su Android, mentre la versione ufficiale è su GitHub

Un ulteriore fronte critico è rappresentato dalla distribuzione non ufficiale su Android. Mentre la versione originale dell’app può essere scaricata solo da GitHub, il Google Play Store è già stato invaso da applicazioni che imitano Bitchat, alcune delle quali hanno totalizzato migliaia di download. Si tratta di veri e propri cloni truffaldini, che rischiano di compromettere ulteriormente l’immagine dell’app e la sicurezza degli utenti meno informati.

Dorsey non ha commentato direttamente il fenomeno, ma ha ricondiviso su X (ex Twitter) un avviso che mette in guardia contro le imitazioni e conferma l’assenza dell’app dallo store ufficiale Android. Un’ammissione che solleva interrogativi su quanto sia stato davvero pianificato questo lancio, nato — almeno in parte — come esperimento personale e non come prodotto commerciale maturo.

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