TikTok ha rimosso 62 milioni di video a inizio anno. Ecco perché

TikTok ha dichiarato di aver rimosso 62 milioni di video che violavano le linee guida della community. La piattaforma sta cercando di guadagnare autorevolezza

Redazione
TikTok, app

TikTok continua a espandere la sua base utenti da un lato e a confrontarsi con dubbi e perplessità riguardo ai suoi sistemi di sicurezza. Non è quindi un caso che la popolare app abbia preso forti decisioni, come vietare l’accesso agli under 13. Tra queste rientra la comunicazione effettuata ieri dal social, che ha dichiarato di aver rimosso quasi 62 milioni di video dalla sua piattaforma durante i primi tre mesi dell’anno, rei di aver violato le linee guida di TikTok.

Come esplicita TikTok, le linee guida della community si applicano a tutti gli utenti e a tutti i contenuti della piattaforma. Il team TikTok di esperti in politiche, operazioni, sicurezza e protezione lavora insieme per sviluppare politiche eque che possono essere applicate in modo coerente. Il social non elabora né implementa politiche esclusivamente su richiesta di un individuo o di un’organizzazione, neanche se proveniente da TikTok stesso. Le politiche del social tengono conto di una vasta gamma di feedback che vengono raccolti da esperti esterni in sicurezza digitale e diritti umani, con l’obiettivo finale di creare linee guida che consentano un’espressione di sé autentica e creativa in un ambiente comunitario sicuro e divertente.

Tornando al numero di video rimossi, questo potrebbe sembrare ingente, e di certo lo è. Ma non nell’universo del fortunato social basato sul formato video. I video rimossi sono infatti meno dell’1% del totale pubblicato sulla piattaforma e ricadevano in categorie come “Nudo da adulti e attività sessuali, molestie e bullismo e comportamenti di odio”, ha affermato la società in un rapporto pubblicato sul suo sito web.

Se si prova a geolocalizzare i video incriminati, circa 8,5 milioni di rimozioni sono state fatte su video condivisi dagli Stati Uniti. La società ha iniziato a pubblicare rapporti sulla trasparenza dal 2019, dopo che la sua piattaforma, molto popolare tra gli adolescenti, è stata esaminata per problemi relativi ai contenuti e alla privacy, problemi che hanno anche portato alcuni paesi a vietare il download dell’app.

TikTok, che ha potenziato le sue funzionalità di sicurezza e privacy per guadagnare autorevolezza, fiducia e per trattenere gli utenti, lo scorso anno ha aperto un centro di moderazione dei contenuti presso la sua sede di Los Angeles con l’obiettivo di aumentare la trasparenza.

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