Slovenia scommette sull’energia solare con la centrale galleggiante più grande d’Europa

In Slovenia sorgerà una struttura da 140 MW che produrrà energia solare per 35.000 famiglie e darà nuova vita a un lago minerario

Redazione

La Slovenia si prepara a segnare un nuovo record europeo nel settore delle energie rinnovabili grazie a una centrale a energia solare galleggiante senza precedenti. Holding Slovenske Elektrarne (HSE), compagnia energetica nazionale, ha annunciato la realizzazione di un impianto da ben 140 megawatt sulle acque del lago Druzmirje, nato dall’attività mineraria per l’estrazione di lignite.

La svolta verde della Slovenia: una centrale da record sul lago Druzmirje

L’approccio sloveno ribadisce l’importanza delle centrali galleggianti come alternativa per grandi piattaforme energetiche senza consumo di suolo agricolo. Il lago Druzmirje, ex bacino minerario, rappresenta un esempio di riqualificazione sostenibile dei territori dismessi.

Il progetto, dal valore stimato di 110 milioni di euro, sarà finanziato con risorse proprie, prestiti bancari e contributi del Just Transition Fund dell’Unione Europea. Una volta terminata, questa centrale sarà in grado di produrre fino a 140 gigawattora di elettricità all’anno, coprendo il fabbisogno energetico di circa 35.000 famiglie slovene e superando così il primato europeo detenuto finora dalla Francia, dove è attiva una centrale galleggiante da 74,3 MW.

La Slovenia finora ha puntato principalmente su impianti fotovoltaici residenziali e commerciali, con poche installazioni collegate direttamente alla rete nazionale. Tuttavia, negli ultimi anni il trend è stato di crescita costante: a metà 2025 la capacità solare complessiva del paese ha raggiunto circa 1,5 GW, grazie a un aumento di 85 MW soltanto nei primi sei mesi dell’anno. Per confronto, nel 2024 erano stati aggiunti 298 MW, mentre nel 2023 erano stati 400 MW. Lo stesso gruppo HSE ha recentemente promosso anche la più grande centrale solare a terra nazionale da 30 MW.

Stando a quanto riportato da pvmagazine, la costruzione dell’impianto prenderà il via nel terzo trimestre del 2026 e l’avvio operativo è previsto agli inizi del 2027. Contestualmente proseguono i lavori di pianificazione urbanistica e il dialogo con le autorità locali. Oltre ai benefici in termini di energia pulita, il progetto avrà un impatto sociale: le aree circostanti saranno valorizzate come spazi ricreativi e comunitari, per una piena integrazione tra produzione rinnovabile e qualità della vita.

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