Metamateriali morbidi per dispositivi medici innovativi: il futuro della medicina

Sviluppato dalla Rice University un materiale che cambia forma sotto magnete, aprendo nuove possibilità per il controllo medico sicuro

Redazione

Un team di ricercatori della Rice University ha sviluppato un metamateriale soffice in grado di cambiare forma e dimensione sotto il controllo di un campo magnetico, mantenendo la nuova configurazione anche senza stimoli esterni. La ricerca apre nuovi scenari per dispositivi medici ingeribili o impiantabili, combinando flessibilità estrema e resistenza straordinaria.

Un materiale “morbido” ma resistente

Guidato dal professor Yong Lin Kong, il progetto mira a superare i limiti dei polimeri tradizionali, creando un materiale capace di sopportare carichi dieci volte superiori al proprio peso senza perdere stabilità.

Questa resistenza è cruciale in ambienti complessi come il tratto gastrointestinale umano, soggetto a acidità, sollecitazioni meccaniche e temperature variabili. La capacità di mantenere forma e funzionalità anche in condizioni estreme rende il metamateriale ideale per dispositivi medici che devono operare in sicurezza all’interno del corpo.

La chiave della tecnologia è la cosiddetta “multistabilità programmata”. Microstrutture a forma di trapezio e travi di rinforzo vengono deformate tramite un campo magnetico e bloccano la nuova configurazione grazie a una barriera energetica. In altre parole, la struttura possiede una sorta di memoria incorporata, che le permette di rimanere nella forma desiderata anche dopo la rimozione del magnete.

Applicazioni mediche e movimenti complessi

La costruzione del metamateriale avviene tramite stampi 3D che replicano microarchitetture di travi inclinate e segmenti di supporto. Unendo più unità di base, i ricercatori hanno creato strutture capaci di movimenti complessi, come onde peristaltiche simili a quelle dell’intestino, utili per spostare o rilasciare fluidi in punti specifici del corpo.

L’approccio morbido riduce i rischi legati a dispositivi rigidi, come ulcere, perforazioni o infiammazioni. Nei test, il metamateriale ha mantenuto funzionalità e stabilità anche dopo lunghi periodi di stress e immersione in soluzioni acide, simulando le condizioni reali dello stomaco.

Secondo Kong, controllare da remoto forma e dimensione di un dispositivo ingerito o impiantato potrebbe rendere procedure mediche più sicure ed efficaci, come il posizionamento mirato, il rilascio controllato di farmaci o l’applicazione di forze meccaniche localizzate.

I risultati sono pubblicati sulla rivista Science Advances, segnando un passo avanti significativo nella progettazione di dispositivi medici innovativi e sicuri.

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