Ispezioni subacquee più sicure con questo robot tentacolare

Da una ricerca UK-Brasile arriva un robot subacqueo simile a un tentacolo che rende le ispezioni offshore più sicure e precise

Redazione

Un robot sottomarino flessibile, ispirato ai tentacoli, sta per cambiare radicalmente il modo in cui vengono ispezionate e manutenute le infrastrutture offshore. Un passo avanti significativo nella robotica sottomarina, che permetterà di interagire con strutture complesse in sicurezza e con precisione, riducendo rischi e costi per le aziende del settore.

Ecco il robot tentacolare che rivoluziona le ispezioni offshore

Frutto della collaborazione tra il National Robotarium del Regno Unito e Senai Cimatec in Brasile, questo robot è in pratica un manipolatore lungo un metro, progettato con un design morbido e flessibile che si adatta alle forme delle strutture con cui entra in contatto. A differenza dei manipolatori rigidi tradizionali, questo approccio consente di operare vicino a impianti delicati o complessi senza rischiare danni.

Il robot utilizza una combinazione di colonna vertebrale flessibile e cavi simili a tendini che ne controllano i movimenti, mentre sensori sofisticati monitorano posizione e forma sotto l’acqua, permettendo manovre precise anche in presenza di correnti o turbolenze.

Le prove in laboratorio hanno mostrato risultati sorprendenti: come riporta l’ente, il robot può mantenere stabilità sotto forze esterne fino a 300g e correggere automaticamente la propria posizione in caso di disturbi. Tornando in pochi secondi allo stato desiderato. Questa caratteristica è fondamentale per operare in ambienti marini imprevedibili e turbolenti, come quelli delle ispezioni offshore.

Applicazioni strategiche e vantaggi economici

Le infrastrutture offshore, come tubazioni e piattaforme, devono essere regolarmente ispezionate a profondità che possono raggiungere i 3000 metri. Tradizionalmente, queste operazioni richiedono grandi navi e subacquei, comportando rischi per il personale e costi elevati, oltre a un’impronta carbonica significativa. Il nuovo robot tentacolare permette invece di impiegare veicoli sottomarini più piccoli e maneggevoli, in grado di eseguire ispezioni sofisticate con maggiore sicurezza e minor impatto ambientale.

I benefici economici sono altrettanto rilevanti. Con i costi di dismissione delle infrastrutture offshore stimati oltre i 100 miliardi di dollari entro il 2030, estendere la vita operativa degli impianti esistenti offre un significativo risparmio, riducendo la necessità di interventi straordinari e prevenendo guasti costosi. La tecnologia si presenta quindi come una soluzione win-win: protezione dell’ambiente e sicurezza, accompagnate da un’efficienza economica senza precedenti.

Questa innovazione dimostra anche come la robotica morbida, fino a oggi sviluppata su scala ridotta per compiti delicati, possa essere applicata a sfide reali in ambienti estremi. Il robot tentacolare è destinato principalmente a compagnie energetiche offshore, fornitori di servizi di ispezione e operatori di infrastrutture sottomarine, ma le implicazioni vanno ben oltre: potenzialmente, questo approccio potrebbe diventare standard per tutte le attività sottomarine critiche.

L’innovazione sarà presentata al UK Robotics Expo il 18 settembre e ha già catturato l’attenzione durante il Goodwood Festival of Speed 2025.

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