DeepSeek ora applica i watermark su tutti i contenuti generati dall’AI

Novità da DeepSeek: scatta l’obbligo di watermark per identificare qualsiasi contenuto creato dall’intelligenza artificiale

Redazione

DeepSeek, la nota azienda cinese di intelligenza artificiale, ha introdotto nuove regole che richiedono di identificare tramite watermark tutti i contenuti generati dall’AI sulla propria piattaforma. Obiettivo: aumentare la trasparenza e prevenire abusi nell’uso dell’intelligenza artificiale, così da essere in linea con le recenti normative del governo cinese.

Etichette visibili e nascoste per distinguere i contenuti AI di DeepSeek

Secondo l’avviso ufficiale diffuso da DeepSeek, ogni contenuto prodotto dai loro sistemi deve riportare indicatori chiari che dimostrino la natura artificiale del materiale. Questi marker si dividono in due tipologie: quelli visibili e quelli tecnici nascosti.

I marker visibili possono assumere forme diverse: testi che indicano “AI-generated”, annunci audio o grafiche presenti nel contenuto. I marker nascosti, invece, sono inseriti nei dati tecnici e includono informazioni come il tipo di contenuto, l’azienda produttrice e un ID univoco.

Come riporta Gizmochina, DeepSeek ha vietato qualsiasi tentativo di modificare, rimuovere o falsificare queste etichette, imponendo anche il divieto di strumenti che possano aiutare a manometterle. Chi viola queste regole rischia conseguenze legali.

Trasparenza, guida tecnica e aggiornamenti tecnologici

Oltre all’introduzione delle etichette, DeepSeek ha pubblicato una guida tecnica dettagliata sul funzionamento dei propri sistemi. Il documento spiega come vengono addestrati i modelli, quali dati vengono utilizzati e il processo alla base della creazione dei contenuti.

L’azienda sottolinea che l’obiettivo è consentire agli utenti di comprendere meglio la tecnologia, usarla in modo responsabile e sapere sempre da dove proviene ogni contenuto. Le nuove regole seguono le direttive del governo cinese, che impongono a tutte le aziende di IA di rendere i contenuti tracciabili e non modificabili.

Parallelamente, DeepSeek ha lanciato la versione V3.1, con un contesto da 128K token e 685 miliardi di parametri, capace di unificare compiti di ragionamento e attività generali. Le GPU Nvidia GB300, infine, raggiungerebbero sei volte le prestazioni delle H100 sul modello DeepSeek R1, garantendo maggiore efficienza e scalabilità per l’AI enterprise.

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