IT Wallet, sempre più documenti sul portafoglio digitale

Nuovi documenti in arrivo sul portafoglio digitale: dall’ISEE ai titoli di studio. Ecco le ultime novità sull’IT Wallet

Redazione

Il portafoglio digitale italiano sta per entrare nella sua fase cruciale. Il progetto dell’IT Wallet, che punta a raccogliere in un’unica app tutti i principali documenti dei cittadini, sta per ricevere l’impulso normativo definitivo grazie a due decreti attuativi, in arrivo dai ministeri dell’Economia e della Pubblica Amministrazione. Parallelamente, l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) ha completato le linee guida tecniche che definiranno il funzionamento concreto dello strumento.

L’obiettivo è chiaro: far partire una versione sperimentale del wallet entro la fine del 2025, anticipando così l’analogo progetto europeo (EUDI Wallet), previsto per il 2026.

IT Wallet: nuovi documenti digitali, accesso unificato e riconoscimento ufficiale

Al momento, una versione limitata dell’IT Wallet è già accessibile tramite l’app IO, permettendo di visualizzare la patente di guida, la tessera sanitaria, la tessera europea di assicurazione malattia e la carta europea della disabilità. Ma i nuovi decreti ne cambieranno radicalmente l’ambizione e l’uso concreto.

Stando a quanto riportato da Repubblica, le novità più rilevanti riguardano due aspetti chiave. Primo: l’introduzione di un sistema di autenticazione unificato chiamato “Entra con wallet”, che permetterà l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione con un’identità digitale centralizzata. Secondo: la patente digitale sarà riconosciuta come documento di identità equipollente alla carta d’identità, e potrà quindi essere utilizzata anche in contesti ufficiali, come aeroporti o uffici pubblici.

Le bozze dei decreti prevedono inoltre l’inclusione di ulteriori documenti, tra cui: attestazione ISEE, titoli di studio (laurea, diploma), certificati di iscrizione scolastica, di residenza e di iscrizione alle liste elettorali. Tuttavia, la realizzazione pratica dipenderà dalla possibilità tecnica di digitalizzare e integrare i database pubblici. Come ha sottolineato l’avvocata Patrizia Saggini, ad esempio, l’anagrafe nazionale dell’istruzione superiore contiene solo i titoli dal 2010 in poi: una delle tante criticità da risolvere.

Parallelamente, l’IT Wallet si sta evolvendo anche dal punto di vista dell’usabilità. Ora è possibile visualizzare i documenti anche offline, e si registra una forte adesione: quasi 9 milioni di documenti già caricati nel sistema.

Le sfide ancora aperte: sicurezza e compatibilità europea

Uno dei nodi ancora da sciogliere riguarda le modalità di accesso sicuro. Attualmente si entra con credenziali SPID o CIE, ma per allinearsi agli standard richiesti dall’Unione Europea si ipotizzano meccanismi di autenticazione più avanzati, come l’utilizzo della carta fisica inquadrata con la fotocamera dello smartphone.

Infine, l’Italia sta giocando d’anticipo anche in ottica europea. Il progetto nazionale si integra con l’EUDI Wallet, che dal 2026 permetterà il riconoscimento transfrontaliero dei documenti digitali, semplificando mobilità e accesso ai servizi in tutta l’Unione. Un passaggio strategico per posizionarsi tra i Paesi guida della trasformazione digitale europea.

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