Photon Matrix, il sistema laser che caccia le zanzare

Un sistema high-tech che individua e abbatte le zanzare con algoritmi intelligenti e sicurezza integrata. Ecco Photon Matrix

Redazione

Sconfiggere le zanzare con un laser che le individua e le abbatte in volo sembra uscito da un film di fantascienza, ma il Photon Matrix vuole trasformare questa fantasia in realtà. Presentato su una piattaforma di crowdfunding, questo dispositivo si propone come un sistema quasi militare, capace di riconoscere fino a 30 insetti al secondo e neutralizzarli anche nel buio totale di una stanza.

L’evoluzione di un’idea nata oltre 15 anni fa

Stando a quanto riportato da HD Blog, il progetto si basa su un meccanismo di difesa sofisticato che utilizza un modulo LiDAR per mappare l’ambiente circostante, identificando ogni zanzara in appena 3 millisecondi. Una volta localizzato l’obiettivo, un laser secondario viene attivato per “zappare” e abbattere l’insetto con precisione, senza danneggiare altro. Il risultato, mostrato anche in un video promozionale arricchito da effetti sonori pacchiani, è una tecnologia che sembra uscita direttamente da un futuro prossimo.

L’idea di utilizzare un laser per eliminare le zanzare non è nuova. Risale al 2007, quando Lowell Wood, astrofisico e mente dietro l’iniziativa di difesa missilistica “Star Wars” dell’era Reagan, propose di adattare quella tecnologia su scala ridotta per combattere la malaria. Successivamente, la società Intellectual Ventures sviluppò prototipi dimostrativi, ma il progetto non arrivò mai sul mercato a causa di complessità tecniche e preoccupazioni sulla sicurezza.

Oggi, il Photon Matrix si inserisce in questa eredità tecnologica, sfruttando sensori più economici e algoritmi più raffinati, rendendo l’idea finalmente applicabile all’uso domestico. L’adozione di sensori radar a onde millimetriche, capaci di disattivare il laser in presenza di persone o animali, testimonia un’evoluzione anche sotto il profilo della sicurezza, superando i limiti che avevano bloccato i progetti precedenti.

Specifiche tecniche e disponibilità: tra innovazione e costi elevati

Il dispositivo funziona grazie a un modulo LiDAR che emette impulsi laser per mappare lo spazio e calcolare con precisione posizione e dimensioni degli insetti. Appena il sistema riconosce una zanzara, il laser “letale” viene diretto tramite un galvanometro, permettendo un puntamento rapido ed efficace.

La sicurezza è garantita da un radar a onde millimetriche che disattiva il laser in presenza di corpi di grandi dimensioni, come esseri umani o animali domestici. Il Photon Matrix è inoltre impermeabile (certificazione IP68) e può funzionare sia collegato alla rete elettrica, sia con una power bank opzionale.

La campagna su Indiegogo propone due versioni: una Base con raggio di azione di 3 metri e angolo di 90 gradi, e una versione Pro che estende la portata a 6 metri. Tuttavia, i prezzi non sono trascurabili: si parte da circa 435 euro per il modello base in offerta lancio, con un prezzo finale previsto di 650 euro.

È bene ricordare che si tratta ancora di un prototipo funzionale, sviluppato da un singolo ideatore, e dunque da guardare con sano scetticismo prima di investire. Per chi cerca alternative già consolidate, esiste il Bzigo Iris, un dispositivo da circa 315 euro che utilizza una tecnologia simile di tracciamento laser, ma si limita a segnalare la posizione della zanzara senza eliminarla. Una soluzione decisamente meno soddisfacente rispetto a Photon Matrix.

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