Infinity: il treno elettrico che si ricarica con la gravità

Si chiama Infinity Train ed è già il treno elettrico più famoso della storia nato dall’unione di Williams Advanced Engineering e Fortescue

Redazione
treno elettrico

Si chiama Infinity Train ed è già il treno elettrico più famoso della storia. Nato dall’acquisizione dell’azienda inglese Williams Advanced Engineering (WAE) da parte dell’australiana Fortescue, è infatti il primo treno a emissioni zero.

Infinity il treno elettrico

L’Infinity Train non solo accelererà la corsa di Fortescue per raggiungere le emissioni nette zero entro il 2030, ma ridurrà anche i nostri costi operativi, creerà efficienze di manutenzione e opportunità di produttività. L’Infinity Train si unirà alla flotta verde di Fortescue in fase di sviluppo e contribuirà a far diventare Fortescue uno dei principali attori nel mercato globale in crescita delle attrezzature per il trasporto industriale ecologico, fornendo un grande valore ai nostri azionisti” ha commentato il fondatore e presidente di Fortescue, il dott. Andrew Forrest AO.

Infinity ha infatti un’anima totalmente green in quanto, per ricaricarsi, sfrutterà solo l’energia cinetica delle discese, eliminando la necessità di una ricarica durante il viaggio di ritorno. A spiegarlo anche Elizabeth Gaines, CEO di Fortescue. “Il recupero dell’energia nei tratti in discesa eliminerà la necessità di installare infrastrutture di produzione e ricarica […] rendendola una soluzione efficiente in termini di capitale per eliminare il diesel e le emissioni dalle nostre operazioni ferroviarie”.

L’Infinity Train si aggiungerà alla flotta già esistente di Fortescue composta da circa 54 locomotive. Secondo i dati diffusi dalla stessa azienda, le operazioni ferroviarie di Fortescue hanno consumato circa 82 milioni di litri di diesel nell’anno finanziario 2021, rappresentando l’11% delle emissioni Scope 1 di Fortescue. Questo nuovo mezzo di locomozione pensato totalmente green, invece, permetterà di eliminare il consumo di diesel e le sue emissioni rispettando l’obiettivo del 2030.

Federico Morgantini Editore

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