Il 5 maggio 2025 sarà l’ultimo giorno di vita per Skype, la storica piattaforma di videochiamate che ha rivoluzionato la comunicazione digitale sin dal 2003. Dopo oltre due decenni di servizio, Microsoft ha deciso di ritirare l’app per concentrare le proprie risorse su Teams, già ampiamente diffuso nel mondo del lavoro e dell’istruzione.
Addio a Skype: una chiusura annunciata
L’annuncio ufficiale è arrivato a fine febbraio: Skype andrà in pensione il 5 maggio 2025. Microsoft, che ne ha acquisito la proprietà nel 2011, ha scelto di interrompere lo sviluppo e il supporto dell’app per puntare tutto su Teams, piattaforma descritta dalla stessa azienda come “il moderno strumento di comunicazione e collaborazione”, già utilizzato da 320 milioni di persone nel mondo.
Gli utenti che aprono Skype in questi giorni ricevono una notifica con due possibilità: migrare a Teams, portando con sé tutte le chat e i contatti, oppure esportare i propri dati prima della chiusura definitiva. La finestra temporale per accedere ai dati si estenderà fino a gennaio 2026, termine ultimo per salvare o cancellare le proprie informazioni personali.
Come migrare da Skype a Teams in pochi passaggi
Il passaggio a Microsoft Teams è stato pensato per essere il più semplice possibile, anche per chi ha poca familiarità con gli strumenti digitali.
È sufficiente visitare la pagina ufficiale di download di Teams. Da lì si può selezionare la versione compatibile con il proprio sistema operativo (Windows o Mac), scaricare l’installer e avviare l’installazione guidata cliccando sui pulsanti Continua e Installa. Una volta completato il processo, sarà possibile accedere a Teams con le proprie credenziali Skype, ritrovando tutte le conversazioni precedenti direttamente nell’app.
Microsoft garantisce così una transizione fluida e senza perdita di dati, offrendo agli utenti continuità nelle comunicazioni, sebbene all’interno di un’interfaccia e un ecosistema diversi.
Le alternative a Teams: non solo Microsoft
Non tutti gli utenti sono interessati a spostarsi su Teams, pensato soprattutto per un uso professionale. Fortunatamente, sul mercato non mancano le alternative per videochiamate e chat.
Zoom, divenuto sinonimo di riunione online durante la pandemia, resta uno degli strumenti più diffusi. Google Meet, integrato nella suite Google Workspace, è apprezzato per la sua semplicità e accessibilità diretta via browser.
Anche le app di messaggistica come WhatsApp e Messenger permettono di effettuare chiamate audio e video, sebbene con funzionalità più limitate rispetto a una piattaforma come Skype.