HDR10+, cos’è il nuovo formato in arrivo su Netflix

Qualità visiva superiore e non solo: scopri cosa cambia con il nuovo formato HDR10+ in arrivo sulla piattaforma Netflix

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
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Netflix ha annunciato l’introduzione del supporto per lo streaming in formato HDR10+, un’aggiunta significativa ai formati HDR10 e Dolby Vision già disponibili sulla piattaforma. Questa novità promette un’esperienza visiva ancora più dettagliata e coinvolgente, con una fedeltà fotogramma per fotogramma migliorata.

Cos’è il formato HDR10+

HDR10+ è uno degli standard per l’alta gamma dinamica (HDR) che si affianca ad altri formati come Dolby Vision, HLG e HDR10. Questo formato è stato sviluppato per migliorare la qualità dell’immagine regolando dinamicamente la luminosità, il contrasto e i colori scena per scena o addirittura fotogramma per fotogramma.

Mentre il formato HDR10 utilizza metadati statici che applicano un’unica regolazione a tutto il contenuto, HDR10+ impiega metadati dinamici per un’esperienza visiva più dettagliata e realistica. Questo sistema è stato inizialmente sviluppato da Samsung ed è stato successivamente adottato da diverse aziende del settore audiovisivo, tra cui appunto Netflix.

Il principale obiettivo di questa tecnologia è offrire neri più profondi, bianchi più luminosi e una gamma cromatica più ampia, garantendo un miglior adattamento dell’immagine alle capacità di ogni display compatibile. Inoltre, un altro vantaggio di HDR10+ è che si tratta di un formato open source e senza costi di licenza, a differenza di Dolby Vision, rendendolo una scelta accessibile per produttori di TV, monitor, software e contenuti multimediali.

Per ottimizzare la qualità dello streaming senza compromettere il consumo di dati, Netflix ha scelto di implementare l’HDR10+ con il codec AV1. Questo formato di compressione video, introdotto nel 2018, è stato progettato per offrire un’elevata qualità visiva riducendo la larghezza di banda necessaria. Inizialmente adottato per migliorare la visione su dispositivi mobili e ridurre il consumo di dati, AV1 si è dimostrato particolarmente efficace anche nella gestione di file HDR di grandi dimensioni, garantendo un’esperienza di streaming fluida e ottimizzata.

L’evoluzione dell’HDR su Netflix

L’alta gamma dinamica (HDR) è ormai un elemento distintivo dei contenuti moderni in streaming, offrendo un miglior contrasto tra luci e ombre per un’immagine più realistica. Netflix aveva introdotto per la prima volta il supporto per l’HDR nel 2016 con la serie “Marco Polo”, successivamente ampliando il catalogo con Dolby Vision e HDR10. Tuttavia, la qualità visiva di molte produzioni è spesso influenzata dall’aspettativa che gli spettatori utilizzino dispositivi compatibili con l’HDR: senza questa tecnologia, le scene scure possono apparire poco definite e prive di dettaglio.

Netflix sta progressivamente abilitando il nuovo formato su una selezione di titoli popolari, con l’obiettivo di espandere questa tecnologia a tutto il catalogo HDR in futuro. Per accedere ai contenuti in HDR10+, gli utenti devono disporre di un abbonamento Netflix Premium e di un dispositivo compatibile con il formato, inclusi la maggior parte degli smartphone e tablet moderni che supportano sia HDR10+ che AV1.

L’adozione di HDR10+ sta crescendo, con un numero sempre maggiore di televisori, monitor e dispositivi di streaming che supportano questo standard. Samsung, Panasonic e altre aziende di elettronica hanno implementato HDR10+ nei loro dispositivi, contribuendo alla diffusione del formato. Anche le piattaforme di streaming come Amazon Prime Video hanno adottato questa tecnologia per trasmettere contenuti con una maggiore qualità visiva. Tuttavia, non tutti i produttori hanno scelto di supportare HDR10+, con aziende come LG che preferiscono Dolby Vision per le proprie soluzioni HDR avanzate.

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