L’innovazione nella robotica applicata continua a sorprendere, con nuove soluzioni pensate per affrontare ambienti pericolosi dove l’intervento umano sarebbe troppo rischioso. Un esempio significativo arriva dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), che ha sviluppato nell’ambito del progetto “Robot Teleoperativo” un sistema di teleoperazione avanzata per far controllare a un operatore il suo robot quadrupede HyQReal, equipaggiato con braccia robotiche. Grazie alla teleoperazione, il robot può eseguire compiti complessi in scenari ad alto rischio, come incendi, disastri naturali o siti contaminati, proteggendo così la vita degli operatori e ampliando le possibilità d’uso della robotica in contesti estremi.
Il progetto Robot Teleoperativo e la partnership con INAIL
Il progetto Robot Teleoperativo nasce dalla collaborazione tra IIT e INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro), con l’obiettivo di sviluppare robot che possano intervenire in ambienti pericolosi senza mettere a rischio la vita degli esseri umani. L’obiettivo è “estendere le capacità umane al robot, consentendo agli operatori di svolgere compiti complessi da remoto in ambienti pericolosi e non strutturati per mitigare i rischi per la loro sicurezza sfruttando le capacità del robot“, ha spiegato al sito specializzato IEEE Spectrum Claudio Semini, che guida il progetto Robot Teleoperativo di IIT.
Il cuore del progetto si concentra sull’uso di un robot quadrupede di ultima generazione, l’HyQReal, una macchina che combina tecnologia idraulica e design robusto per garantire potenza e stabilità. A differenza di molti altri robot moderni, che utilizzano motori elettrici o sistemi pneumatici, HyQReal sfrutta un sistema idraulico che gli consente di sollevare carichi pesanti e muoversi in modo dinamico. Sebbene i sistemi idraulici stiano progressivamente cadendo in disuso nella robotica, HyQReal rappresenta un’eccezione, utilizzando questa tecnologia per garantire prestazioni superiori in termini di forza e mobilità.
Come racconta IEEE Spectrum, HyQReal pesa 140 chilogrammi e le sue articolazioni del ginocchio possono erogare fino a 300 newton-metri di coppia. L’impianto idraulico è alimentato da batterie di bordo e può fornire fino a 4 kilowatt di potenza. “I bracci che HyQReal trasporta sono bracci IIT-INAIL, che pesano 10 kg ciascuno e hanno un carico utile di 5 kg per braccio. Per metterlo in prospettiva, il carico utile massimo di un robot Boston Dynamics Spot è di soli 14 kg.” La sua struttura, dotata di una robusta gabbia in alluminio e di una pelle in Kevlar, lo rende estremamente resistente a urti e danni, garantendo una lunga durata anche in ambienti estremi.
Teleoperazione immersiva: controllo a distanza con feedback tattile
Come già anticipato sopra, uno degli aspetti più innovativi di questo progetto è il sistema di teleoperazione, che consente agli operatori di “entrare” nel corpo del robot tramite una realtà virtuale immersiva, potendo controllare i movimenti e le azioni del robot con grande precisione. Questo approccio permette non solo di agire in luoghi pericolosi, ma anche di farlo in modo sicuro ed efficiente.
Nel 2022, IIT ha testato il sistema con i vigili del fuoco italiani, utilizzando una versione del robot equipaggiata con un singolo braccio per simulare un intervento di spegnimento incendio in un tunnel. L’esperimento ha dato risultati promettenti, dimostrando come la teleoperazione avanzata possa essere utilizzata per operare in ambienti di emergenza. Nonostante i progressi, Semini e il suo team sono al lavoro per perfezionare il sistema, spingendo le sue capacità verso compiti più complessi e impegnativi.