Inaugurato a Ginevra un nuovo data center che valorizza il 100% dell’energia elettrica utilizzata

Grazie alle sue peculiarità, questo data center potrebbe diventare fonte di ispirazione per un’industria del cloud ancora più sostenibile

Redazione

Il settore dei data center, motore invisibile dell’economia digitale globale, è responsabile di una parte significativa del consumo energetico mondiale. Ogni giorno, migliaia di server operano incessantemente per archiviare dati, gestire servizi online e supportare l’infrastruttura digitale di aziende e utenti. La crescente domanda di servizi cloud e digitali nasconde però un impatto ambientale notevole, un problema che può essere affrontato rendendo questi impianti più sostenibili. È il caso della società Infomaniak, che ha recentemente inaugurato a Ginevra un data center che valorizza il 100% dell’energia elettrica utilizzata per riscaldare ogni anno 6000 abitazioni.

Un data center che riduce il consumo di energia e valorizza il calore

Il cuore dell’innovazione del nuovo data center di Infomaniak sta nel suo approccio radicale all’efficienza energetica. Mentre i data center tradizionali consumano enormi quantità di energia per alimentare server e impianti di raffreddamento, il nuovo impianto sfrutta un sistema che permette di riutilizzare il calore generato dai server.

Come precisa la società in una nota, tutta l’elettricità consumata dall’impianto viene convertita in calore a 40-45 °C, che viene poi trasmesso a uno scambiatore aria/acqua per riscaldare un circuito di acqua calda. “Le pompe di calore aumentano la temperatura dell’acqua per trasferire il calore di scarto dal data center alla rete di riscaldamento. Estendendosi, il gas delle pompe porta l’acqua da 45 °C a 28 °C. L’acqua raffreddata consente di regolare la temperatura dei server, eliminando la necessità di sistemi di climatizzazione di tipo tradizionale“. Inoltre, tutta l’elettricità consumata da questo nuovo data center viene reimmessa sotto forma di calore nella rete di teleriscaldamento del Cantone di Ginevra.

Oltre all’efficienza energetica, il nuovo data center di Infomaniak si distingue anche per la sua attenzione all’impatto ambientale e al paesaggio. Contrariamente a molti altri impianti, costruiti su terreni esterni e talvolta anche in aree naturali, il data center di Ginevra è “costruito nel piano interrato in una zona residenziale“. Questo non solo riduce il consumo di spazio, ma evita anche un impatto visivo sul paesaggio circostante.

Oltre 6000 abitazioni riscaldate (e non solo)

Al momento operativo al 25% della sua capacità, il data center crescerà progressivamente per raggiungere la sua potenza massima entro il 2028. Secondo la società, quando sarà a pieno regime il nuovo data center ospiterà circa 10000 server su una superficie interrata di 1800 metri quadrati. E fornirà alla rete di teleriscaldamento una capacità di 1,7 MW, l’equivalente dell’energia necessaria per riscaldare 6000 abitazioni di tipo Minergie-A all’anno o consentire a 20000 persone di fare una doccia di 5 minuti al giorno.

In questo modo, “Ginevra eviterà la combustione di 3600 tCO2eq [tonnellate di CO2 equivalente, ndr] di gas naturale all’anno o l’equivalente di 5500 tCO2eq di pellet all’anno, senza contare i 211 camion/anno con 13 t di carico utile e le microparticelle legate al trasporto e alla combustione del pellet“.

Infomaniak sta già lavorando per espandere il modello ad altri impianti, con l’obiettivo di fornire 3,3 MW di energia alla rete di teleriscaldamento entro il 2028. Per la società questo impianto“dimostra all’industria del settore e ai decisori politici che è possibile valorizzare due volte l’energia dei data center e che il digitale non deve più essere considerato un consumatore finale di elettricità, ma un attore della transizione energetica“.

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