Contea di Webb, Texas: proprio in questa località sorge Guajillo, il nuovo impianto di Eni Plenitude costruito attraverso la sua controllata Eni New Energy US. Con una capacità di 200 MW, l’impianto si distingue non solo per la sua imponenza, ma anche per la tecnologia adottata per lo stoccaggio: le batterie LFP (litio ferro fosfato).
Batterie LFP, cosa sono e come funzionano
Evoluzione delle tradizionali batterie agli ioni di litio, le LFP sono una tipologia di celle energetiche che utilizzano la composizione chimica LiFePO4 (appunto litio, ferro e fosfato) come materiale per l’elettrodo positivo, o catodo.
A differenza delle altre batterie, le LFP funzionano attraverso il movimento degli ioni di litio tra due elettrodi: l’elettrodo positivo, costituito da LiFePO4, e l’elettrodo negativo, generalmente realizzato in grafite. Durante il ciclo di carica, gli ioni di litio migrano dall’elettrodo positivo (LiFePO4) a quello negativo (grafite). Quando la batteria viene invece scaricata, il processo si inverte: gli ioni di litio migrano dall’elettrodo negativo a quello positivo, ripristinando la composizione di litio nell’elettrodo positivo.
In poche parole, questo processo consente alle batterie LFP di avere una migliore resistenza ai cicli rispetto alle celle tradizionali, grazie alla bassa sollecitazione meccanica all’interno dell’elettrodo positivo, che rimane stabile anche dopo numerosi cicli di carica e scarica.
Batterie LFP, quali sono i vantaggi e gli svantaggi
Non sono pochi i vantaggi che possono offrire le batterie LFP rispetto alle celle tradizionali agli ioni di litio. Tra i più importanti, quello della maggiore durata.
Secondo il sito di informazione HD Blog, queste batterie riescono a eseguire oltre 3.000 cicli di carica e scarica, un risultato significativamente superiore rispetto alle batterie al litio tradizionali, che generalmente arrivano a 1.500-2.000 cicli. Inoltre, grazie a una tensione massima di circa 3,7 volt, non solo sono in grado di rilasciare energia in modo rapido, ma possono essere caricate e scaricate ripetutamente senza subire danni significativi.
A ciò si aggiunge anche la loro maggiore sicurezza contro gli incendi, dovuta a una minore infiammabilità e una migliore resistenza al calore. Infatti, mentre le celle tradizionali raggiungono temperature di fuga tra i 150 e i 210°C, le celle LFP possono sopportare temperature fino a 270°C.
Per quanto riguarda la sostenibilità, se le batterie agli ioni di litio adoperano materiali tossici come il nichel, il manganese e il cobalto (infatti si chiamano anche batterie NMC), le celle LFP impiegano invece materiali più economici, abbondanti e meno tossici, come il ferro.
Tuttavia, ci sono anche alcuni limiti, come la densità energetica. Le batterie LFP offrono una densità media di 180 wattora/kg, inferiore rispetto alle 325 wattora/kg delle batterie NMC. Ciò si traduce in dimensioni e peso maggiori per ottenere prestazioni simili.
Precisa il sito Inside Evs, i recenti sviluppi tecnologici stanno però colmando questa lacuna, con prodotti in grado di offrire prestazioni competitive sia in termini di autonomia che di velocità di ricarica. Non a caso, queste batterie stanno trovando applicazione in un numero crescente di settori: dall’automotive all’industria, fino allo stoccaggio energetico. Come dimostra il grande impianto realizzato da Eni.
Guajillo, un’infrastruttura strategica per il futuro energetico
Annunciato come “il sistema di stoccaggio a batterie più grande mai realizzato dalla società“, l’impianto di Guajillo è stato costruito accanto a uno dei più grandi parchi solari in esercizio di Plenitude, “Corazon Solar Farm”, che permetterà di “massimizzare le sinergie operative e consolidare la presenza della Società nell’area, dove opera su una superficie complessiva di circa 800 ettari“, riferisce la società in una nota.
L’avvio di Guajillo, previsto per metà 2025, promette di rivoluzionare la stabilità della rete elettrica locale. Grazie alla tecnologia delle batterie LFP (e ai vantaggi sopramenzionati), Guajillo avrà un ruolo importante per la stabilità della rete elettrica locale, contribuendo così all’efficienza del sistema energetico dell’intera regione, che sta sperimentando una fortissima crescita della generazione elettrica da fonti rinnovabili.
“Le grandi batterie agli ioni di litio sono una tecnologia in fase di rapida espansione, che abilita una sempre maggiore penetrazione delle energie rinnovabili nei sistemi elettrici. Il completamento di Guajillo posiziona Plenitude all’avanguardia anche in questo settore e consolida la nostra presenza nel grande mercato delle energie rinnovabili degli Stati Uniti, dove abbiamo raggiunto 1,5 GW di capacità installata” ha dichiarato Patrick Monino (Head of Plenitude Renewables North America e Managing Director di Eni New Energy US).