Google è al lavoro su una nuova funzione per l’app Messaggi, che per certi versi assomiglia a quella già presente su WhatsApp: un sistema di backup che potrebbe facilitare la gestione e la conservazione dei dati degli utenti.
Google Messaggi al lavoro su una funzione di backup stile WhatsApp
Stando al sito specializzato Android Authority, con la nuova funzione del backup dei dati, già presente da tempo sulla piattaforma di messaggistica di Meta, gli utenti potranno salvare i propri dati in una sezione all’interno delle impostazioni di backup dell’app Messaggi.
Per la precisione, nella sezione Backup & sync, tra la voce Chat RCS e Notifiche. Espandendola, si potrà attivare (o disattivare) il salvataggio sull’account Google, nonché decidere quando sincronizzare i media (solo su reti Wi-Fi o su rete mobile).
Si tratta di una novità per l’app di Messaggi, che fin dal suo lancio non ha mai avuto una funzione di backup simile. Fino ad oggi gli utenti potevano al massimo includere i messaggi SMS e MMS come parte dei “dati di altri dispositivi” quando viene effettuato un backup con Google One. Ma non potevano inserirli in una sezione di “backup”.
Eppure, stando a quanto emerso dall’analisi della versione beta dell’app (Google Messages 20241118_02_RC00), in futuro gli utenti di Google Messaggi potranno usufruire anche di una funzione simile, rendendo così l’app Messaggi una specie di “WhatsApp” dell’ecosistema Google.
Nuova vita al backup grazie all’RCS
Il backup dei dati su smartphone è una delle migliori precauzioni per evitare perdite accidentali. Che si tratti di passare a un nuovo dispositivo o di assicurarsi una copia sicura dei messaggi importanti, questa funzionalità è sempre più indispensabile, soprattutto in un’era in cui i contenuti multimediali dominano le conversazioni digitali.
Con l’arrivo dell’RCS (Rich Communication Services), che supporta immagini e video ad alta qualità, il backup dei messaggi ha acquisito inoltre una nuova rilevanza. I messaggi non sono più limitati a pochi megabyte di testo, ma possono includere file multimediali di dimensioni significative, aumentando il rischio di superare i limiti di archiviazione.
Il sito precisa che Google non ha ancora rilasciato questa funzione al pubblico, e non ci sono dettagli precisi su una possibile data di lancio.